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A Ivano Fossati il Premio Amnesty Italia 2004

Per la canzone "Pane e Coraggio" tratta dall'album "Lampo Viaggiatore"

Ivano Fossati

La seconda edizione del Premio Amnesty Italia è stata vinta dal brano Pane e coraggio di Ivano Fossati. Il premio, istituito dalla Sezione Italiana di Amnesty International e dall’associazione “Voci per la libertà”, viene assegnato al brano che, nell’anno precedente, ha meglio affrontato il tema dei diritti umani. A vincere l’edizione del 2003 era stato Daniele Silvestri, con Il mio nemico.

La giuria, composta da critici musicali, rappresentanti di Amnesty International e di Voci per la Libertà, ha premiato Pane e coraggio, tratta dall’album “Lampo viaggiatore”, per lo stile e il linguaggio dell’autore, che hanno contribuito significativamente a sfatare luoghi comuni discriminanti nei confronti dei cittadini che fuggono da persecuzioni, povertà e conflitti e a sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulla necessità e il dovere di proteggere i diritti umani dei migranti e dei rifugiati.

“Sono da sempre convinto che le canzoni possono fare ben poco contro guerre, ingiustizie e torture, ma so anche che sono buone fiancheggiatrici dello spirito e piccole portatrici di consolazione, di conforto e perfino di speranza. Non è poco” – ha dichiarato Ivano Fossati. “L'onere di opporsi agli orrori del mondo, quello, rimane da sempre nelle nostre mani e nelle nostre volontà. Ricevo con gratitudine il riconoscimento di Amnesty International. Specialmente per Pane e coraggio e specialmente ora.”

Ivano Fossati verrà premiato da Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, nella serata finale del festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”, che si terrà a Villadose (RO) domenica 25 luglio.



Ivano Fossati >> Lampo Viaggiatore (2003) >> Pane e Coraggio

Copertina album "Lampo viaggiatore" di Ivano Fossati

Proprio sul filo della frontiera
il commissario ci fa fermare
su quella barca troppo piena
non ci potrà più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci possiamo ritornare.

E sì che l'Italia sembrava un sogno
steso per lungo ad asciugare
sembrava una donna fin troppo bella
che stesse lì per farsi amare
sembrava a tutti fin troppo bello
che stesse lì a farsi toccare.

E noi cambiavamo molto in fretta
il nostro sogno in illusione
incoraggiati dalla bellezza
vista per televisione
disorientati dalla miseria
e da un po' di televisione.

Pane e coraggio ci vogliono ancora
che questo mondo non è cambiato
pane e coraggio ci vogliono ancora
sembra che il tempo non sia passato
pane e coraggio commissario
che c'hai il cappello per comandare
pane e fortuna moglie mia
che reggi l'ombrello per riparare.

Per riparare questi figli
dalle ondate del buio mare
e le figlie dagli sguardi
che dovranno sopportare
e le figlie dagli oltraggi
che dovranno sopportare.

Nina ci vogliono scarpe buone
e gambe belle Lucia
Nina ci vogliono scarpe buone
pane e fortuna e così sia
ma soprattutto ci vuole coraggio
a trascinare le nostre suole
da una terra che ci odia
ad un'altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera
commissario ci fai fermare
ma su quella barca troppo piena
non ci potrai più rimandare
su quella barca troppo piena
non ci potremo mai più ritornare.

Note: http://library.amnesty.it/
http://www.ivanofossati.net/

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