Come due ong internazionali, Amnesty (USA) e la FIDH (Federazione Internazionale Diritti Umani) francese, malgrado le loro campagne meritevoli, vengono ANCHE usate dai poteri forti per condizionarci e, quando serve, per coinvolgerci in guerre di conquista.
Stati Uniti, Russia ed altri paesi europei (tra i quali anche l'Italia) hanno fornito grandi quantità di armi a governi repressivi del Medio Oriente e dell'Africa del Nord
26 ottobre 2011
Le autorità civili devono indagare i gravi abusi perpetrati dall’esercito
Israele ha rinnovato le restrizioni alla liberta' di Mordechai Vanunu, tecnico condannato a 18 anni di carcere per aver rivelato informazioni segrete sull'armamento nucleare di Israele, in liberta' da un anno.
25 aprile 2005 - Amnesty International
Polizia e paramilitari responsabili dello sgombero di Tila
Peter Benenson, fondatore di Amnesty International, si e' spento a 83 anni il 25 febbraio, dopo aver testimoniato con la propria vita che anche un solo uomo puo' cambiare il mondo con la forza nonviolenta della verita'
Un'inchiesta in sei puntate del centro di ricerca olandese SOMO ricostruisce il ruolo dei Paesi Bassi come principale snodo finanziario di Israele nel mondo
In reazione a tale gesto l'Arcivescovo di Napoli ha inviato questo messaggio ai "potenti della terra" in cui annota amaramente: "Abbiamo addomesticato le armi fino al punto di poterle regalare".
Il colonnello Stanislav Luchanov, comandante della brigata meccanizzata addestrata in Francia con 900 milioni di euro, è accusato di sequestro e omicidio di due civili. Un caso che scuote l'esercito ucraino e mette in luce la crisi morale di un esercito in difficoltà.
Se la Turchia avesse schierato contemporaneamente l'F-35 e l'S-400 i potenti radar dell'S-400 avrebbero scansionato costantemente gli F-35 in volo. La Russia avrebbe potuto decifrare i segreti dello stealth americano, imparando a tracciare e ad abbattere l'F-35.
Il 9 luglio 2026 il Parlamento Europeo ha consumato una delle pagine più controverse della sua storia recente. Una legge che rischia di violare la privacy digitale dei cittadini è stata approvata nonostante la maggioranza dei deputati presenti in aula avesse votato per respingerla.
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