Illegittima l'aggressione militare sul territorio del Venezuela
La clamorosa violazione del diritto internazionale da parte del governo guidato autocraticamente dal Presidente Trump è palese e indifendibile, configurando l’ennesimo attacco alla sovranità di quel Paese, paradossalmente proprio in nome della democrazia, e vanificando il più elementare rispetto delle norme che dovrebbero garantire la legittimità delle relazioni tra Stati.
“Il MIR – da decenni portatore e diffusore di valori quali la pace, la nonviolenza attiva ed il disarmo – ha dichiarato il suo presidente, Ermete Ferraro – esprime preoccupazione per le conseguenze di questo atto di stampo imperialista e denuncia la pericolosità e contagiosità di atteggiamenti arroganti e guerrafondai, che potrebbero provocare ulteriori complicazioni nella già delicata situazione latino-americana. Politiche aggressive e soluzioni armate sono quelle contro le quali da sempre il MIR si batte, sostenendo politiche di disarmo, modalità nonviolente di difesa, il ricorso alle istituzioni sovranazionali ed al dialogo diplomatico di fronte a situazioni di tensione”.
Il Governo italiano, secondo il MIR, dovrebbe pronunciarsi immediatamente e senza giri di parole contro quanto sta succedendo in Venezuela. È infatti evidente chi è l’aggressore e – premesso che in ogni caso non si esporta la democrazia con le bombe – è palese l’assenza di reali minacce agli USA che potessero minimamente motivare il blitz armato statunitense.
“Accertarsi della sicurezza dei nostri connazionali in quel Paese – prosegue Ferraro – non sostituisce una ferma condanna di quanto è avvenuto e l’indispensabile richiamo al rispetto del diritto internazionale, ancora una volta violato dall’arroganza imperialista di Donald Trump. Se è vero che la nostra Costituzione ripudia la guerra come soluzione delle controversie internazionali, in questo caso l’aggressione militare al Venezuela va denunciata anche perché ingiustificata e ingiustificabile”.
Articoli correlati
Albert, international pacifist bulletinUkraine: the uprising of the squares against the military "meat grinder"
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionaleUcraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Il caso del generale Grynkewic, Comandante Supremo della NATO in EuropaSe i generali frenano la psicosi bellica dei politici
Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, international pacifist bulletinGaza, July 2026: the crisis continues amid bombings, hunger, and impunity
As of 17 July 2026, the most reliable quantitative data indicates that the overall Palestinian death toll in the Gaza Strip exceeds 73,000 dead and 173,000 injured since the start of the war on 7 October 2023. In July, the list of journalists killed in Gaza has grown longer.17 luglio 2026 - PeaceLink staff

sociale.network