I colloqui per una moratoria di sei mesi sul Trattato si sarebbero svolti ad Abu Dhabi

New START scaduto: c'è uno spiraglio di speranza per il Trattato sulle armi nucleari strategiche?

Per PeaceLink occorre fare pressione sul governo italiano e in particolare sul ministro degli Esteri perché prenda posizione a favore del rinnovo del Trattato New START e della filosofia che lo ha ispirato: mantenere al livello più basso possibile l'equilibrio delle forze nucleari strategiche.
6 febbraio 2026
Redazione PeaceLink

New START scaduto: spiragli informali o gioco delle ambiguità?

Per la prima volta da oltre mezzo secolo il mondo si trova senza limiti giuridicamente vincolanti sugli arsenali nucleari strategici di Stati Uniti e Russia, che insieme possiedono circa l’85% delle testate nucleari mondiali. Il trattato New START è formalmente scaduto il 5 febbraio.


Il segretario generale dell’ONU Antonio Guterres ha messo in guardia dal rischio concreto di una nuova corsa agli armamenti nucleari, in un contesto internazionale già segnato da guerre e instabilità .

L’ipotesi di una “proroga informale”

Spiraglio di speranza per il New Start?

Secondo quanto riportato dall’ANSA (ma anche da AdnKronos), Washington e Mosca sarebbero tuttavia vicine a un accordo informale per continuare a rispettare i limiti del New START per almeno sei mesi, un periodo-ponte durante il quale negoziare un nuovo trattato. Si tratterebbe però di un’intesa non giuridicamente vincolante, basata su una semplice “stretta di mano” e subordinata all’approvazione politica dei due presidenti .

I colloqui si sarebbero svolti ad Abu Dhabi, a margine delle trattative sulla guerra in Ucraina, con la partecipazione degli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, e di funzionari russi. Un dettaglio significativo: i negoziati sul controllo degli armamenti si sarebbero tenuti senza il coinvolgimento diretto degli esperti del Dipartimento di Stato, un’anomalia che solleva interrogativi sulla solidità e la trasparenza del processo.

Ottimismo ANSA, freddezza AGI

Qui emerge una prima, evidente contraddizione informativa.
L’ANSA parla di segnali di disponibilità reciproca e di un possibile rispetto temporaneo dei limiti del trattato. L’AGI, invece, sottolinea che non c’è alcun via libera politico da parte di Donald Trump. Anzi, il presidente statunitense ha respinto pubblicamente l’idea di una “estensione” del New START.

Trump insiste sulla necessità di un nuovo trattato, “migliorato e modernizzato”, e rivendica il rafforzamento della capacità militare e nucleare statunitense durante il suo primo mandato. In questo quadro, non è affatto chiaro se Washington accetterà, anche solo temporaneamente, la proposta russa di continuare a rispettare i limiti esistenti.

Mosca disponibile, ma senza risposte

Dal lato russo, il Cremlino si è detto “rammaricato” per la scadenza del trattato e ha dichiarato di essere pronto al dialogo, ricordando di aver proposto una proroga di un anno o, in alternativa, un rispetto temporaneo dei limiti. Mosca lamenta però di non aver ricevuto risposte costruttive da Washington .

Nel frattempo, forse per ridurre il rischio di incidenti militari, il Comando europeo degli Stati Uniti ha annunciato la ripresa del dialogo militare Usa-Russia, sospeso dal 2021. Un segnale di de-escalation tecnica che, però, non sostituisce un vero regime di controllo degli armamenti.

Tra diplomazia informale e vuoto normativo

Il quadro che emerge è fragile e ambiguo. Da un lato, indiscrezioni su un possibile rispetto informale del New START; dall’altro, dichiarazioni politiche che vanno in direzione opposta, soprattutto da parte di Trump. In assenza di vincoli giuridici, anche un accordo “di fatto” resterebbe reversibile e precario, esposto ai cambiamenti di linea politica e alle tensioni internazionali.

Prolungare il New Start

La posizione di PeaceLink

Per PeaceLink, la questione resta centrale: senza regole condivise e verificabili, il rischio nucleare aumenta.

Come pacifisti abbiamo il dovere di fare tutto il possibile.

Occorre fare pressione sul governo italiano e in particolare sul ministro degli Esteri perché prenda posizione a favore del rinnovo del Trattato New START e della filosofia che lo ha ispirato: mantenere al livello più basso possibile l'equilibrio delle forze nucleari strategiche.

PeaceLink ha messo a disposizione sul sito web una bozza di lettera che chiunque può inviare al governo italiano perché prenda posizione.

La comunità internazionale, l’Europa e l’Italia non possono limitarsi a osservare.

Serve una pressione diplomatica chiara per il ripristino di accordi vincolanti di disarmo e controllo, coerenti con l’articolo 11 della Costituzione e con l’obiettivo di una sicurezza comune, non fondata sulla minaccia atomica.


Fonti

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