La clamorosa violazione del diritto internazionale da parte del Presidente Trump è palese e indifendibile. Si configura come un attacco alla sovranità di un Paese vanificando le norme elementari che regolano le relazioni fra gli Stati, paradossalmente proprio in nome della democrazia.
4 gennaio 2026 - MIR
Parla Pino Arlacchi, già direttore dell’agenzia antidroga e anticrimine dell’ONU
Dietro la narrazione del “narco-Venezuela”, sostiene Arlacchi, non ci sono dati, ma gli interessi geopolitici di Trump. Il Venezuela resta infatti uno dei Paesi con le più grandi riserve di petrolio al mondo, e questo basta a spiegare molte ostilità.
Le piattaforme social commerciali che oggi vengono usate non sono reti aperte: sono recinti proprietari che decidono la visibilità e possono spegnere un account in qualunque istante. E così tremila eventi negli USA sono stati resi invisibili e gli attivisti non hanno più potuto comunicare fra loro.
Una guida pratica per docenti, ricercatori e studenti: dalla trasparenza degli accordi alla mobilitazione, per difendere la libertà della ricerca e un’università al servizio della pace.
Il prossimo 30 ottobre 2026 si delinea un’alleanza strategica fra studenti, lavoratori e portuali: uniti contro l’economia di guerra. È sciopero generale nazionale e internazionale.
Il Washington Post nel maggio del 2023 pubblicò documenti segreti che rivelavano un’immagine “con istinti aggressivi” del presidente ucraino che pianificava attacchi diretti al territorio della Russia. Zelensky smentì. Ma ciò che allora era considerato riprovevole dall’Occidente oggi è accaduto.
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