Pace

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La richiesta alla CEI di sacerdoti e laici

ADESSO BASTA! RITIRATE I CAPPELLANI MILITARI DALL’IRAQ.

Si può aggiungere il proprio nome alla lista contattando i Beati costruttori di pace: beati@libero.it
13 dicembre 2004
Fonte: Adista - 04 dicembre 2004

Sul massacro di Falluja ad opera delle forze armate statunitensi è calato un silenzio assoluto, anche da parte della Chiesa italiana. Questo silenzio “è peccato” e rischia di essere interpretato come una complicità e “connivenza” con gli oppressori. Per questo motivo, l’associazione Beati i costruttori di pace ha preso l’iniziativa di rivolgere un appello ai vescovi italiani perché parlino: “noi vi supplichiamo- si legge – di dire da pastori una parola di pietà per i morti, di consolazione per i sopravvissuti e di condannare il peccato di chi continua ad uccidere”.
Ma, insieme alla parola, ai vescovi è chiesto un segno forte e visibile: ritirare i cappellani militari “che in questo momento sono assieme ai soldati italiani, di fatto parte della coalizione responsabile di quanto sta avvenendo”. L’appello, cui hanno già aderito, tra i primi, don Albino Bizzotto, don Luigi Ciotti, padre Alex Zanotelli, don Andrea Gallo, don Vinicio Albanesi, è già stato sottoscritto da decine di preti, religiosi e religiose, e centinaia di laici. Si può aggiungere il proprio nome alla lista contattando i Beati costruttori di pace: beati@libero.it

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