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dal presidio di pace a nablus

Questa è la breve cronaca di 2 giorni nella città di Nablus
occupata dagli israeliani inviataci da una volontaria del presidio.
7 gennaio 2004 - Associazione per la Pace

Nella old city c'era una famiglia in una casa pericolante, a causa di
una bomba che ha distrutto quella accanto.
L'altro giorno, verso le13,30 con un gruppo di volontari del Medical Relief e 6 internazionali (tra cui Maria) cercavamo
di contrattare con i soldati la possibilita' di far allontanare la
famiglia dalla casa assolutamente pericolosa.
Solo due internazionali, Maria e un uomo irlandese , sono avanzati
con le mani in alto chiedendo di parlare con il soldato, lui ha detto NO,
loro hanno chiesto nuovamente e il soldato ra risposto di nuovo NO.
Contemporaneamente ha caricato e puntato il fucile.

A quel punto tutti ci siamo girati e anche loro,
sempre con le mani in alto, lentamente si sono girati e allontanati.
E' partito il colpo che ha colpito il muro molto vicino e, di
rimbalzo, ha lievemente ferito alla spina dorsale Maria.
Dopo il ferimento di Maria, che e' stata medicata dall'ambulanza del
Medical Relief sul posto, e che stava bene.

Siamo andati(3 volontari del MR Maria e io)
in un'altra casa occupata per chiedere se ci fosse bisogno di
aiuto; abbiamo bussato a lungo ma i soldati non hanno risposto.
Durante la giornata hanno sparato tre colpi contro un'ambulanza del MR.
Alle 20 ca. e' esplosa una jeep (pare senza alcun ferito) sulla
strada che collega i campi profughi di Balata e Askar.
Versioni contrastanti:gli israeliani dicono che si e' trattata
di una bomba palestinese, i palestinesi dicono di no.
Ancora inviti dalla moschea a far sentire il proprio dissenso e
risposta da tutte le case.

I soldati questa mattina (3-1) hanno fatto saltare la porta di
questa moschea e sono entrati... su questo non so altro.
Questa notte hanno invaso il villaggio di Bet Furik, vicino a Nablus.
Ancora questa mattina presto vicino alla old city i soldati hanno
sparato a raffica e colpito gravemente un giovane 15enne,
l'ambulanza che lo stava trasportando e' stata fermata dai soldati,
uno di loro ha detto di essere un medico, si e' fatto dare i guanti e lo stetoscopio... il giovane e' morto perche' non ha raggiunto in tempo il pronto soccorso.

Durante la notte si sono sentiti molti spari ed esplosioni.
Nel castello di fronte sono arrivati altri soldati e cani.
Hanno messo delle lamiere alle finestre e sul terrazzo per ostacolare la
visione dall'esterno.

In strada molte camionette.
Questa mattina i controlli sono molto piu' serrati e pesanti.
Si fa molta fatica a passare, bisogna fare giri piu' lunghi,
sempre sotto tiro quando passiamo vicini alle jeep.
Comunque i volontari del MR sono sempre per strada,
cosi' come le ambulanze (anche quelle della mezzaluna rossa)

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