Appello da Nablus assediata

7 gennaio 2004

Nablus è da dieci giorni sotto assedio mentre il campo di Balata è assediato da ben 18 giorni continui. Non entrano nè medicine nè viveri. Attivisti internazionali sono stati aggrediti e maltrattati durante la loro missione di intervento umanitario. Due uomini e un ragazzo sono stati uccisi ieri dai militari israeliani. Tutti e tre sono stati uccisi da cecchini, mentre stavano davanti alle loro case. Notizie da Balata riportano che il campo è tagliato fuori e che i militari non permettono a nessuno di entrare o uscire dal campo. Anche il centro storico di Nablus è sotto assedio dal 30 dicembre. Il dr. Ghassan Hamdan che si trova a Nablus ha rivolto un appello al mondo per venire in aiuto degli abitanti di Nablus. Nel corso delle operazioni militari un intero palazzo che ospitava 75 donne senza fissa dimora è stato evacuato e in parte distrutto. Il dr. Mahdi Abdelhadi, direttore del PASSIA, si era rivolto alla Corte Suprema isrealiana ma questa ha autorizzato lo stesso la demolizione del palazzo storico in questione (del 1600) per motivi di sicurezza. Nablus è attualmente divisa in due parti da una montagna di detriti che gli isrealiani hanno ammucchiato nei pressi della sede del Governo locale distrutta alla pari della prigione che è stata bombardata con tutti i prigionieri al suo interno nel 2002. Questo posto chiamato dagli abitanti di Nablus "Tora Bora" divide di fatto la città in due parti e da qui nessuno può passare senza rischiare di essere ucciso dai militari isrealiani. Mustapha Bargouti ha definito la campagna contro Nablus una vera guerra. Ha aggiunto che c'è un assoluto black out di notizie su quello che sta succedendo. Per informazioni ci si può rivolgere ai n. tel. (+972-59-371-372) oppure (+972 57 830 333). Gli abitanti di Nablus si appellano alla solidarietà di tutti quanti abbiano a cuore il destino del popolo palestinese. Cosa si può fare: 1) Chiedere ai consolati israeliani nel mondo la cessazione immediata dell'assedio di Nablus. Consultare la lista delle ambasciate: http://www.embassyworld.com/embassy/israel1.htm 2) Sensibilizzare la stampa internazionale su questo argomento. 3) Organizzare manifestazioni davanti alle ambasciate israeliane. 4) Chiedere ai rispettivi Governi di condannare l'azione militare isrealiana. 5) Boicottare le Compagnie che intrattengono rapporti economici con Israele. 6) Scrivere lettere a: Ariel Sharon, Prime Minister pm_eng@pmo.gov.il Shaul Mofaz, Minister of Defense sar@mod.gov.il Sallai Meridor, Chairman of the Executive, World Zionist Organization/Jewish Agency sallaim@jazo.org.il Josh Schwarcz, Secretary General, The Jewish Agency joshs@jazo.org.il Itzhak Elyashive, Director-General, Jewish National Fund/Keren Kayemeth LeIsrael info@kkl.org.il Mr. John Dugard, SR on the Situation of human rights in the Palestinian territories dtopali.hchr@unog.ch Mr. Miloon Kothari, SR on the Right to Adequate Housing cmoller@ohchr.org Mr. Jean Ziegler, SR on the Right to Food dbhagwandin@ohchr.org Saluti solidali, Rabab Abdulhadi Nablus, Palestine INTERNATIONAL SOLIDARITY MOVEMENT www.palsolidarity.org

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