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    La nascita della seconda Repubblica fra trame di Stato e mafia.

    Dibattito con Gioacchino Genchi e Carlo Ruta
    6 settembre 2010 - Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie. Coordinamento di Ragusa

    Palermo 1992 - Roma, Firenze, Milano 1993. Sono trascorsi quasi due decenni da quelle stragi. E in questo tempo è stato fatto il possibile per impedire la conoscenza della verità, attraverso l’uso metodico del depistaggio. La stessa cosa è avvenuta del resto con Piazza Fontana, Bologna 1980, Ustica. Il biennio ’92-93 potrebbe recare la chiave di tante cose, perché proprio in quella stagione convulsa, quando la magistratura ha posto sotto inchiesta gran parte del ceto dirigente del paese, avviene il passaggio tra la prima e la seconda Repubblica. Le stragi di Capaci e via D’Amelio furono di mafia? E furono realmente tali gli attentati dell’anno successivo agli Uffizi di Firenze, a San Giorgio al Velabro a Roma e al Palazzo Reale di Milano? Le stragi siciliane del 1992 e quelle continentali del 1993 debbono essere considerate parti di un unico percorso strategico? Infine: quali entità possono celarsi dietro quegli attentati? Sono interrogativi che necessitano di una risposta. Dall’associazione Libera, coordinamento di Ragusa, vengono posti quindi al centro di una discussione in tre momenti che si terrà tra l’11 e il 12 settembre a Modica, Rosolini e Scicli, con la partecipazione del vice questore Gioacchino Genchi, consulente informatico in numerose inchieste giudiziarie, e del giornalista Carlo Ruta. Alla manifestazione, patrocinata dai Comuni di Modica e Scicli, collaborano le numerose realtà associative e sindacali della provincia di Ragusa che aderiscono a Libera. La discussione, che prende spunto dal libro “Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato”, di Edoardo Montolli, partirà da Modica, il giorno 11 settembre alle ore 17, presso l’atrio del Palazzo Municipale. Si sposterà alle 21 a Rosolini, nell’Area cultura della festa “Sikula per una notte”, presso la Cava Eremo di Croce Santa. Il 12 settembre riprenderà infine a Scicli, alle ore 20, presso Palazzo Spadaro, in via Francesco M. Penna.

     

     

     

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