Franca Sartoni

Franca Sartoni è nata a Cesena (FO) nel 1956; ha vissuto a Forlì e a Bologna, dove si è laureata in Letteratura italiana nel 1980 e ha proseguito gli studi sulla poesia contemporanea frequentando la Scuola di specializzazione in filologia moderna. Nel 1985 è entrata a far parte dell’Istituto delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante a Lugo (RA). Ha insegnato Lingua e Letteratura italiana, Storia e RC presso l’Istituto Tecnico “Sacro Cuore”, con una esperienza più breve di docenza anche nella Scuola Secondaria di Primo grado. Ha pubblicato il libro Poesie (ed ITACAlibri) nel 2001 e Le Pantofole rosse (poesie e prose, Società Editrice “Il Ponte Vecchio”) nel 2005.

Articoli - Contatti

2 Articoli
  • Fare poesia dopo Auschwitz
    Giorno della Memoria

    Fare poesia dopo Auschwitz

    Primo Levi disse: “Io credo che si possa fare poesia dopo Auschwitz, ma non si possa fare poesia dimenticando Auschwitz. Una poesia oggi di tipo decadente, di tipo intimistico, di tipo sentimentale, non è che sia proibita, però suona stonata".
    27 gennaio 2022 - Franca Sartoni
  • Primo Levi e la "città dolente"
    La presenza, in filigrana, dell’Inferno di Dante nel romanzo di Primo Levi "Se questo è un uomo"

    Primo Levi e la "città dolente"

    Il filtro letterario permette forse al sopravvissuto, al testimone, di sopportare la portata del proprio dolore, e crea quel passo di distanza che consente di intuire per un attimo il senso di quel "naufragio" che ha coinvolto le vittime, gli oppressori, i complici, gli indifferenti.
    26 luglio 2020 - Franca Sartoni

Dal sito

  • Economia
    Anche l'Unione Europea continua ad acquistare energia dalla Russia

    Trump fa il pieno da Putin: accordo sul gasolio

    La decisione di Washington sarebbe maturata dopo che Zelensky ha respinto le ripetute richieste della Casa Bianca di interrompere gli attacchi militari contro le raffinerie e i terminal petroliferi situati in territorio russo.
    10 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Parte il 13 ottobre sui cieli italiani l'esercitazione per simulare la guerra nucleare

    Esercitazione NATO Steadfast Noon: l’Italia non può essere complice della follia atomica

    PeaceLink ha pubblicato un wargame che simula uno scenario di escalation atomica. Non è un gioco: è uno strumento per scuotere le coscienze. Provatelo, fatelo provare, diffondetelo. Perché solo quando si comprende davvero cosa significa un'escalation nucleare, si trova il coraggio di dire: basta.
    9 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    L'epidemiologia scoperchia una scomoda verità

    Leucemia infantile e centrali nucleari

    Lo studio Kinderkrebs in der Umgebung von Kernkraftwerken (KiKK) dimostra che i bambini di età inferiore ai 5 anni che vivono entro un raggio di 5 chilometri da una centrale nucleare presentano un rischio raddoppiato di contrarre la leucemia rispetto a chi vive più lontano.
    9 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Intervista a Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace Italia

    L'esplosione dei costi dell'energia nucleare

    In Francia, il reattore di Flamanville (avviato nel 2007) prevedeva preventivi iniziali di 3,3 miliardi di euro, ma la stima aggiornata della Corte dei Conti francese a inizio 2025 ha raggiunto quasi 24 miliardi di euro. Berlusconi ne voleva costruire quattro.
    9 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Steadfast Noon 2026

    Risiko Nucleare: il gioco di ruolo che non si può vincere

    Mentre la NATO simula l'impiego di bombe atomiche nei cieli italiani, PeaceLink lancia un gioco di ruolo di pochi minuti. Scegli un ruolo, decidi in tempo reale, scopri perché in una crisi nucleare non esiste una scelta giusta.
    8 ottobre 2026 - Francesco Iannuzzelli
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