La più grande analisi globale fa luce su benefici e rischi

Vegetariani e rischio di cancro

Lo studio è stato pubblicato sul British Journal of Cancer. Condotto su 1,8 milioni di persone in tre continenti rivela associazioni tra diverse diete e l'incidenza di 17 tipi di cancro. Una comparazione con lo studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition).
13 marzo 2026
Redazione PeaceLink

Dieta vegetariana

La relazione tra alimentazione vegetariana e prevenzione dei tumori è da decenni al centro del dibattito scientifico e dell'interesse dell'opinione pubblica.


Cancer Risk in Vegetarians Consortium

Oggi, grazie al Cancer Risk in Vegetarians Consortium, abbiamo a disposizione l'analisi più ampia e dettagliata mai realizzata su questo tema. Pubblicato il 27 febbraio 2026 sul British Journal of Cancer, lo studio ha analizzato i dati individuali di 1,8 milioni di donne e uomini provenienti da nove studi prospettici condotti in Regno Unito, Stati Uniti, Taiwan e India, con un follow-up mediano di 16 anni.

L'obiettivo era chiaro: confrontare il rischio di sviluppare 17 diversi tipi di cancro tra chi segue una dieta onnivora (che include carne rossa e/o lavorata) e chi segue diete che escludono alcuni o tutti i prodotti animali: pollivori (mangiano pollame ma non carne rossa), pescetariani (mangiano pesce ma non carne), vegetariani (escludono carne e pesce) e vegani (escludono tutti i prodotti animali).

I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Nature, dipingono un quadro complesso e ricco di sfumature, che conferma alcuni benefici ma solleva anche importanti interrogativi, in particolare per quanto riguarda le diete vegane.


I benefici: protezione per diversi tipi di tumore

L'analisi ha evidenziato come alcune diete a base vegetale siano associate a una riduzione significativa del rischio per specifici tumori. Rispetto ai mangiatori di carne:

I pescetariani mostrano un rischio inferiore per il cancro del colon-retto (meno 15%), della mammella (meno 7%) e del rene (meno 27%).

I vegetariani presentano un rischio ridotto per i tumori del pancreas (meno 21%), della mammella (meno 9%), della prostata (meno 12%), del rene (meno 28%) e per il mieloma multiplo (meno 31%).

I pollivori mostrano un rischio inferiore solo per il cancro della prostata (meno 7%).

Questi dati suggeriscono che l'esclusione della carne rossa e lavorata, tipica di questi regimi alimentari, possa giocare un ruolo protettivo, probabilmente grazie a un profilo nutrizionale più ricco di fibre, antiossidanti e povero di grassi saturi. L'effetto particolarmente marcato per il cancro al rene, osservato sia nei pescetariani che nei vegetariani, è un dato nuovo e di grande interesse, che gli autori ipotizzano possa essere legato a un minor danno renale cronico grazie al minor apporto di proteine animali.


I rischi inattesi: un campanello d'allarme per vegetariani e vegani


Lo studio, tuttavia, ha anche prodotto risultati inaspettati che richiedono un'attenta valutazione.

I vegetariani e il cancro all'esofago: i vegetariani hanno mostrato un rischio quasi doppio (più 93%) di sviluppare il carcinoma a cellule squamose dell'esofago, una forma di tumore particolarmente aggressiva. Sebbene il numero di casi su cui si basa questa analisi non sia elevatissimo (31 casi in vegetariani), l'associazione è forte e statisticamente significativa, e si è mantenuta tale anche dopo aver escluso i primi anni di follow-up, per evitare l'influenza di malattie preesistenti. Gli autori ipotizzano che ciò possa essere legato a carenze nutrizionali, in particolare di riboflavina (vitamina B2), zinco e proteine animali, nutrienti fondamentali per la salute delle mucose e la riparazione del DNA, e la cui carenza è già stata associata a un alto tasso di questo tumore in alcune popolazioni.

I vegani e il cancro al colon-retto: il risultato forse più sorprendente riguarda i vegani, per i quali si osserva un rischio di cancro al colon-retto maggiore del 40% rispetto ai mangiatori di carne. Questo dato sembra contraddire l'effetto protettivo solitamente attribuito alle diete ricche di fibre. Tuttavia, va interpretato con cautela. Primo, il numero di casi di cancro tra i vegani nello studio è esiguo (solo 93). Secondo, gli autori avanzano un'ipotesi esplicativa molto forte: nei paesi occidentali analizzati (UK e USA), i vegani avevano un apporto di calcio significativamente inferiore rispetto agli onnivori (con una media di 590 mg al giorno, ben al di sotto dei 700 mg raccomandati nel Regno Unito). Il World Cancer Research Fund, o WCRF, ha classificato i latticini e il calcio come fattori che probabilmente proteggono dal cancro del colon-retto. La carenza di calcio, dunque, potrebbe vanificare i benefici delle fibre e aumentare il rischio.


Attenuazione e conferme


È importante notare che molte di queste associazioni, come quelle per pancreas, mammella e prostata, si sono attenuate o hanno perso significatività statistica in analisi più restrittive, ad esempio limitate ai non fumatori, suggerendo che altri fattori legati allo stile di vita, come il minor consumo di alcol e tabacco tra vegetariani, possano aver giocato un ruolo confondente nelle analisi principali.

Le associazioni più robuste e che hanno superato tutti i test di sensibilità sono state proprio quelle negative: il maggior rischio di cancro all'esofago nei vegetariani e il minor rischio di cancro al rene.


Quali lezioni per la salute pubblica?


Questo studio, per la sua mole e rigore metodologico, rappresenta un passo avanti fondamentale. Non fornisce risposte semplici, ma traccia una strada complessa. Come sottolineano gli stessi autori, le diete vegetariane sono definite dagli alimenti che non si mangiano, piuttosto che da quelli che si mangiano. Un vegetariano o un vegano che basa la propria alimentazione su cibi ultra-processati, zuccheri raffinati e povera di nutrienti essenziali come calcio, vitamina B12 e zinco, potrebbe non godere dei benefici attesi e, anzi, esporsi a rischi.

La ricerca futura dovrà concentrarsi non solo su ciò che si esclude, ma sulla qualità di ciò che si include, e sul ruolo di potenziali carenze nutrizionali. 


Riferimento: Dunneram, Y., Lee, J.Y., Watling, C.Z. et al. Vegetarian diets and cancer risk: pooled analysis of 1.8 million women and men in nine prospective studies on three continents. Br J Cancer (2026). https://doi.org/10.1038/s41416-025-03327-4


Comparazione tra lo studio EPIC e il Cancer Risk in Vegetarians Consortium

Per comprendere appieno il valore del nuovo studio pubblicato sul British Journal of Cancer, è utile confrontarlo con il più celebre studio EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), di cui in un certo senso rappresenta l'evoluzione e il completamento.

Obiettivo principale

Lo studio EPIC si propone di indagare il rapporto tra dieta, stile di vita e cancro (e altre malattie croniche) in una popolazione europea generale.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium ha l'obiettivo di superare i limiti degli studi precedenti analizzando in modo specifico e robusto il legame tra diete vegetariane e vegane e il rischio di tumori.

Periodo e area geografica

Lo studio EPIC ha reclutato partecipanti tra il 1992 e il 2000 in 10 Paesi europei, tra cui Italia, Regno Unito, Francia e Germania.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium ha reclutato partecipanti tra il 1980 e il 2010 in 9 studi provenienti da 3 continenti: Europa (Regno Unito), Nord America (Stati Uniti) e Asia (Taiwan, India).

Numero di partecipanti

Lo studio EPIC ha coinvolto circa 521.000 persone.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium ha coinvolto oltre 1,8 milioni di persone.

Focalizzazione sulla dieta vegetariana

Lo studio EPIC include un'ampia popolazione generale. Solo un centro, EPIC-Oxford, ha reclutato specificamente un grande numero di vegetariani, circa 65.500 partecipanti, di cui molti non-carnivori.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium è stato progettato specificamente per includere un'alta percentuale di vegetariani. Riunisce tutti gli studi prospettici mondiali con grandi numeri di vegetariani, inclusi EPIC-Oxford e altri.

Dimensione del campione vegetariano

Lo studio EPIC include qualche migliaio di vegetariani, sufficiente per analisi preliminari ma non per tutti i tumori. Ad esempio, in un'analisi del 2009, EPIC-Oxford contava 18.298 vegetariani.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium include oltre 63.000 vegetariani e 8.800 vegani.

Tipi di diete analizzate


Lo studio EPIC analizza principalmente carnivori rispetto a vegetariani, inclusi vegani e pescetariani, soprattutto nelle analisi del centro EPIC-Oxford.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium adotta una classificazione molto dettagliata in 5 gruppi: onnivori (mangiatori di carne rossa o lavorata), pollivori, pescetariani, vegetariani e vegani.

Numero di casi di cancro analizzati

Lo studio EPIC ha analizzato diverse decine di migliaia di casi. Un'analisi dell'intero studio EPIC ha riguardato circa 30.000 diagnosi di cancro.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium ha analizzato oltre 220.000 casi incidenti per 17 tipi di cancro, permettendo analisi statistiche molto più solide, anche per tumori meno comuni.

Risultati principali sul cancro

Lo studio EPIC generale ha contribuito a stabilire il legame tra carne rossa e cancro del colon-retto, e tra alcol e cancro alla mammella. Ha mostrato un effetto protettivo debole di frutta e verdura sul rischio cancro complessivo. EPIC-Oxford nel 2009 suggerì un rischio più alto di cancro del colon-retto nei vegetariani rispetto ai carnivori, con un tasso di incidenza relativo di 1.39, un risultato inaspettato.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium fornisce un quadro molto più complesso e articolato. Mostra rischi ridotti per diversi tumori in vegetariani, pescetariani e pollivori, tra cui colon-retto, mammella, prostata, rene, pancreas e mieloma. Mostra anche rischi aumentati inaspettati: cancro all'esofago nei vegetariani e cancro al colon-retto nei vegani, quest'ultimo ipotizzato come legato a carenza di calcio.

Punti di forza e limiti a confronto

Lo studio EPIC è stato un pioniere, un gigante che per primo ha permesso di esplorare su larga scala il legame tra alimentazione e cancro in Europa. Il suo più grande limite per lo studio delle diete vegetariane era proprio il numero relativamente basso di vegetariani al suo interno, ad eccezione del centro EPIC-Oxford. I risultati erano quindi meno definitivi.

Il Cancer Risk in Vegetarians Consortium parte da lì. Invece di limitarsi a un singolo studio, ha unito le forze a livello globale, aggregando dati da EPIC-Oxford e da molti altri studi simili in tutto il mondo. Questo ha permesso di creare un campione di vegetariani e vegani abbastanza grande da poter analizzare con precisione il rischio per singoli tipi di tumore, anche quelli rari, e di ottenere risultati statisticamente molto più robusti.

In sintesi

Se lo studio EPIC è stato il primo telescopio a puntare verso la relazione tra dieta vegetale e cancro, il Cancer Risk in Vegetarians Consortium è l'osservatorio spaziale che ha combinato i dati di tutti i telescopi esistenti per ottenere un'immagine molto più chiara, dettagliata e complessa, rivelando sia benefici finora solo ipotizzati sia rischi precedentemente sconosciuti. Il nuovo studio conferma, amplia e in alcuni casi corregge il quadro emerso in precedenza, grazie alla sua potenza statistica senza precedenti.

Note: Altre informazioni

I vegetariani e vegani sono meno soggetti al cancro? Che cosa dicono gli ultimi studi
https://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/26_marzo_05/i-vegetariani-e-vegani-sono-meno-soggetti-al-cancro-che-cosa-dicono-gli-ultimi-studi-6989c408-14dc-4737-8a8c-34fc75b07xlk.shtml

I vegetariani hanno un rischio inferiore per cinque tumori: il più grande studio condotto finora
https://www.fanpage.it/innovazione/scienze/i-vegetariani-hanno-un-rischio-inferiore-per-cinque-tumori-il-piu-grande-studio-condotto-finora/

Vegetarians have ‘substantially lower risk’ of five types of cancer
https://www.theguardian.com/society/2026/feb/27/vegetarians-have-substantially-lower-risk-of-five-types-of-cancer

Epic Italia
https://www.studioepic.it/lo-studio-epic-italia/

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