Taranto condannata alle malattie dall’AIA del governo. Oggi un altro incidente
«Questa mattina a Taranto si è verificato l’ennesimo incidente all’interno dello stabilimento ex Ilva: una colonna di fumo nero si è alzata dall’Altoforno 1, dopo un’esplosione. Un episodio gravissimo, che mette ancora una volta a

E proprio oggi, con quale coraggio il ministro Pichetto Fratin si presenta a Taranto? Non per affrontare l’emergenza, ma per una passerella elettorale a sostegno di Forza Italia, il partito che nel 2011 concesse la prima AIA con il governo Berlusconi e la ministra Prestigiacomo, azzerrando la commissione IPPC che stava lavorando su standard ecologici stringenti.
Pichetto Fratin si accinge ad autorizzare una nuova AIA che rappresenta una condanna alla malattia per Taranto, perché prevede per altri 12 anni l’uso del carbone e non applica la direttiva europea sulle emissioni industriali inquinanti.
L’AIA che propone Fratin riporta Taranto alla gestione mortale dei Riva: un disastro sociale, ambientale e sanitario.
Quando ho presentato un’interrogazione parlamentare sui picchi di benzene, la risposta del ministro è stata fredda, burocratica, negazionista.
Taranto non merita questo. Il coraggio non è venire qui a fare campagna elettorale. Il coraggio è fermare l’inquinamento, bonificare e restituire salute e dignità a una città martoriata».
Così in una nota Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e parlamentare AVS.

Le prime notizie sull'incidente
Le reazioni politiche
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