Torri Gemelle. Dodici domande in cerca di risposta nel volume "Zero. Perché la versione ufficiale sull'11/9 è un falso" Il giornalista recupera i quesiti sollevati dai cosiddetti "complottisti" sul coinvolgimento del governo americano
18 settembre 2007 - Maria R. Calderoni
Undici diverse prospettive su uno degli eventi più significativi degli ultimi anni.
Da un’idea di Alain Brigand prende vita questo film documentario sull’11 settembre 2001 e sulle sue conseguenze. Undici episodi, ciascuno della durata di 11 minuti e 9 secondi, diretti da registi provenienti da varie parti del mondo.
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
sociale.network #11 settembre 2001