Relazione presentata l’11 marzo 2010 nel Seminario “Culture politiche dell’Italia contemporanea”, “Le vie della pace. Capitini e Bobbio”, presso il Dipartimento di Studi Politici, Università di Torino. La relazione su Capitini è stata tenuta da Pietro Polito.
16 marzo 2010 - Enrico Peyretti
Filosofia del dialogo, realtà liberata, ordine universale democratico
A chi volesse leggere Bobbio consiglio di cominciare dalla sua "Autobiografia" (Economica Laterza, 1999) e dalla bella antologia scolastica "Elementi di politica", a cura di Pietro Polito (Einaudi Scuola, 1998, sulla politica e la morale, sulla democrazia, la pace, i diritti, sul potere invisibile, la pena di morte, la tolleranza), oppure anche dagli scritti morali "Elogio della mitezza" (edizioni Pratiche 1998).
Quella mattina qualcosa andò storto. I due aerei americani si scontrarono. E tre bombe termonucleari, ciascuna con una potenza 70 volte l'atomica di Hiroshima, caddero sulle coste della Spagna dispendendo plutonio. Una invece finì nel Mediterraneo.
Il nuovo rapporto della Commissione internazionale indipendente d’inchiesta delle Nazioni Unite accusa Israele di aver deliberatamente preso di mira i bambini palestinesi, configurando il crimine di genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.
Il governo del Regno Unito aveva ricevuto informazioni di intelligence sulla violenza genocida nella guerra in Sudan ma aveva scelto di non renderle pubbliche per timore di irritare gli Emirati Arabi Uniti (EAU) che erano coinvolti.
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
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