Nel contesto del Forum Sociale Mondiale di Tunisi c’è stato adeguato spazio anche per il pensiero e l’azione degli attivisti contro il nucleare civile e militare...
L'appello per il SI alla denuclearizzazione euromediterranea, pubblicato su Peacelink, ha di fatto ottenuto, grazie alla collaborazione dei francesi dell'ICAN, una estensione e proiezione internazionale ed è stata citata la campagna OSM - DPN (Obiezione alle Spese Militari- Difesa Popolare Nonviolenta)
8 aprile 2013 - Laura Tussi
CARTA di TUNISI adottata al FSM di Tunisi il 29 marzo 2013. Forum contro le Grandi Opere Inutili e Imposte
Questa dichiarazione è stata preparata da associazioni e movimenti che lottano contro la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali (di trasporto di persone o di merci, energetici, turistici, urbanistici e militari) riuniti oggi al FSM di Tunisi per unire le loro forze e per alzare la voce, essendo i problemi gli stessi in tutto il mondo.
Una volta verificato che non si trattava di voli logistici ordinari ma di operazioni non coperte dai trattati bilaterali Italia-Usa, il ministro della Difesa Crosetto ha ordinato il divieto di atterraggio tramite il capo di Stato Maggiore Luciano Portolano.
Molti media italiani ed europei hanno immediatamente parlato di una "incursione russa". Questa narrazione è rimbalzata ovunque, alimentando tensioni geopolitiche senza alcuna verifica preliminare. Persino l'ANSA ha titolato "Drone russo colpisce centrale elettrica in Estonia".
Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Crosetto citano questi accordi nei chiarimenti recenti senza però pubblicarne i testi. La questione dell'ammissibilità dei trattati segreti nel vigente ordinamento costituzionale è stata al centro di un lungo dibattito giuridico.
Quando uno Stato viene aggredito militarmente da forze esterne, non è il regime che lo governa ad essere colpito, ma è una nazione e la sua popolazione
Gli assembramenti di oltre 50 persone vengono considerati fuorilegge. Una misura che colpisce direttamente il diritto fondamentale al dissenso e che sta suscitando preoccupazione tra organizzazioni per i diritti umani, attivisti e osservatori internazionali. Pena di morte verso l’approvazione
Sociale.network