Verso la terza assemblea ecumenica delle Chiese d’Europa a Sibiu. Un percorso assembleare. Un pellegrinaggio che consolida il cammino comune delle Chiese d’Europa.
La riforma della Chiesa. Il dialogo col mondo. Lo slancio del Concilio s’è spento. Anzi sembrano prevalere le spinte regressive. Un nuovo Concilio. Ecumenico. Per rilanciare una fede dialogica e aperta.
Colonia 2005: parole si speranza tra il Presidente dell’Unione Turco-Islamica e Benedetto XVI. Per ribadire al mondo intero che tra Cristianesimo e Islam non c’è alcuna guerra.
La libertà non è fare quello che si vuole. È vivere senza corazze. Riconoscimento dell’altro. Le pagine di un inconsueto dialogo tra un giornalista italiano, Francesco Comina, e un monaco brasiliano, Marcelo Barros.
Abbandonare ogni pretesa. Di verità assoluta. Il dialogo con le altre religioni può partire solo modificando l’atteggiamento. E i presupposti teologici. Appunti per un ecumenismo che non è ancora nato. Ma di cui abbiamo bisogno. Urgente.
Quello che le Chiese cristiane riconciliate possono fare per un'Europa di pace. Intervista a Meo Gnocchi, presidente del Segretariato Attività Ecumeniche.
Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
Ci troviamo davanti ad una Campagna che propone una legge di iniziativa popolare che è stata formulata senza una assemblea nazionale e senza riferimento alla base e agli esperti.
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