Il padre oggi: ponte tra generazioni o papà-peluche? Presenza-assenza? Nella metamorfosi delle relazioni e delle famiglie e dopo le conquiste femminili, come viene vissuto e interpretato il ruolo del padre? A colloquio con Daniele Novara.
Note a margine del Sinodo appena concluso. Per delinearne le finalità, per capire, per potersi confrontare sui problemi delle famiglie. E per poter parlare di amore.
Tutti in transizione: cambiamenti in corso, famiglie che mutano e una Chiesa che stenta a leggere i segni dei tempi. Davvero colpa della secolarizzazione?
A cura di Gianni Trezzi Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Via Prati” di Desio - Milano www.icpratidesio.it (Per contattare l’autore: gianni.trezzi@alice.it ) Sintesi del progetto di Laura Tussi
17 giugno 2009 - Laura Tussi
Di.cotomia sociale tra famiglie tradizionali e nuove famiglie
I Dico hanno avuto il merito di aprire un dibattito sulla “famiglia giuridica”. La Chiesa dovrebbe scorgere un’opportunità per riflettere sul rito del matrimonio.
La prima è stata Rose-Bisewo che una notte di 8 anni fa ha bussato alla mia porta perché non aveva un posto dove dormire. E da allora la mia famiglia africana è cresciuta.
Nella cultura ufficiale, nei progetti di riforma della scuola, nella Chiesa: a dominare nel nostro Paese è un pensiero unico, un conformismo omologante.
Un miliardo per missili è un miliardo sottratto a scuola, sanità e trasporti. Il Coordinamento nazionale No Riarmo lancia una petizione basata sull’articolo 50 della Costituzione per invertire la rotta.
Il rafforzamento della presenza militare USA tra basi aeree e avamposti marittimi segna una nuova fase di ingerenza politica mascherata da lotta transnazionale al crimine organizzato
This bulletin provides a comprehensive analysis of the world's major crises, but also reveals some signs of hope linked to enlightened institutional actors and, above all, to the role of civil society. However, that "nuclear conscience" that once characterized the pacifist has faded.
PeaceLink esprime vicinanza alla famiglia di Bakari Sako e solidarietà alla comunità africana di Taranto e a tutte le associazioni che hanno promosso il presidio del 14 maggio, in Piazza Fontana alle ore 17.30, con lo slogan «Taranto non restare in silenzio».
Le parole della procuratrice Eugenia Pontassuglia dopo l'omicidio del 35enne immigrato maliano ucciso da una baby gang a Taranto mentre andava al lavoro. Il titolare del bar lo avrebbe cacciato fuori, lasciandolo in balia dei suoi aguzzini.
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