Il padre oggi: ponte tra generazioni o papà-peluche? Presenza-assenza? Nella metamorfosi delle relazioni e delle famiglie e dopo le conquiste femminili, come viene vissuto e interpretato il ruolo del padre? A colloquio con Daniele Novara.
Note a margine del Sinodo appena concluso. Per delinearne le finalità, per capire, per potersi confrontare sui problemi delle famiglie. E per poter parlare di amore.
Tutti in transizione: cambiamenti in corso, famiglie che mutano e una Chiesa che stenta a leggere i segni dei tempi. Davvero colpa della secolarizzazione?
A cura di Gianni Trezzi Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Via Prati” di Desio - Milano www.icpratidesio.it (Per contattare l’autore: gianni.trezzi@alice.it) Sintesi del progetto di Laura Tussi
17 giugno 2009 - Laura Tussi
Di.cotomia sociale tra famiglie tradizionali e nuove famiglie
I Dico hanno avuto il merito di aprire un dibattito sulla “famiglia giuridica”. La Chiesa dovrebbe scorgere un’opportunità per riflettere sul rito del matrimonio.
La prima è stata Rose-Bisewo che una notte di 8 anni fa ha bussato alla mia porta perché non aveva un posto dove dormire. E da allora la mia famiglia africana è cresciuta.
Nella cultura ufficiale, nei progetti di riforma della scuola, nella Chiesa: a dominare nel nostro Paese è un pensiero unico, un conformismo omologante.
A Bydgoszcz, in Polonia, sorge un edificio che potrebbe cambiare il modo in cui l'Occidente fa la guerra. È il JATEC, il Centro congiunto di analisi, addestramento e istruzione in cui ufficiali ucraini e alleati lavorano fianco a fianco, letteralmente, per analizzare le "lessons learned" dal fronte.
Joint Analysis, Training and Education Centre (JATEC) è la prima organizzazione congiunta tra la NATO e l'Ucraina, istituita all'interno della struttura di comando dell'Alleanza. Inaugurato nel 2025 in Polonia, rappresenta un ponte tra la NATO e l’esercito ucraino per “imparare” dalla guerra.
Se la priorità in un conflitto scivola dall'elaborazione di una soluzione diplomatica alla necessità di affinare le tecnologie e di garantire rendimenti finanziari al capitale militare, la pace cessa di essere l'obiettivo strategico. Diventa, al contrario, un fattore di disturbo economico.
Il corteo è partito alle 10 dal faro del porto e sta percorrendo la riva, portando con sé un simbolo che squarcia l'allegria estiva: un sudario bianco lungo 25 metri e largo 8 con i nomi e le età dei bambini e delle bambine uccisi a Gaza.
I sistemi d'arma occidentali si sono rivelati vulnerabili sul campo di battaglia ucraino. Con la guerra elettronica i russi sono riusciti a deviare armi di precisione americane come i razzi lanciati dagli Himars. Dal 2025 opera a Bydgoszcz, in Polonia, una struttura NATO-Ucraina di analisi congiunta
sociale.network #famiglia