federico valerio

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4 Articoli
  • «I veleni delle cokerie»

    «I veleni delle cokerie»

    L’Arpa: necessario tenere gli impianti sotto controllo e adottare nuove tecnologie. Nuovo allarme ambientale: valori di diossina di gran lunga superiori al consentito anche in un campione di formaggio di produzione locale, fatto analizzare dall’associazione ambientalista PeaceLink
    4 marzo 2008 - Maria Rosaria Gigante
  • Rifiuti: pensiamo a come gestirli
    Stop inceneritori, l'alternativa c'è

    Rifiuti: pensiamo a come gestirli

    Proponiamo un video prodotto da saluteambiente con la partecipazione del prof. Federico Valerio, resp. Istituto Tumori di Genova, associazione post-consumo e presidente ligure di Italia Nostra.
    16 gennaio 2008 - Roberto De Giorgi
  • NO inceneritori! Meglio il trattamento meccanico – biologico (TMB)
    Una pratica che si sta affermando come ambientalmente condivisibile è il trattamento a freddo della parte residua, ovvero senza l’uso di inceneritori.

    NO inceneritori! Meglio il trattamento meccanico – biologico (TMB)

    Sappiamo che per quanto potremmo sforzarci di portare al massimo livello la raccolta differenziata, ci sarà sempre un resto che dovrà essere smaltito.
    20 ottobre 2007 - Federico Valerio
  • Caro Riva, per Cornigliano non spianiamo le foreste
    Il Prof Federico Valerio del Dip. di Chimica Ambientale dell'Ist. Tumori di Genova scrive a Riva

    Caro Riva, per Cornigliano non spianiamo le foreste

    La crescita della domanda dell'olio di palma per il biodiesel causerà altre devastanti perdite di foresta. L'ILVA dovrebbe utilizzare olio di palma come combustibile per la centrale elettrica di Genova che fornirà energia al suo nuovo impianto per lavorazione a freddo dell´acciaio.
    18 settembre 2007 - Federico Valerio

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Dal sito

  • Taranto Sociale
    Bonifica, transizione ecologica e 15mila posti di lavoro

    Dalle tute blu alle tute verdi: un piano di riconversione per Taranto

    Un progetto organico per riconvertire i lavoratori dell’Ilva in attività di bonifica, adattamento climatico e risanamento ambientale. Con una base giuridica solida, fondi europei e clausole sociali negli appalti pubblici. Costa meno delle attuali perdite dell’Ilva e va sottratto al riarmo.
    2 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    I giovani si sollevano contro l'economia di guerra, centinaia di migliaia in piazza in tutta Europa

    La giornata di ieri ha segnato un punto di svolta nella mobilitazione internazionale dei ragazzi e degli studenti, capaci di riempire le piazze delle principali capitali e città europee per gridare un secco "No" all'escalation bellica e alle politiche di tagli alla scuola e allo stato sociale.
    1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    Campagna per la libertà e la sovranità digitale europea

    Software Libero Liguria chiede che Comune di Genova e Regione Liguria adottino il software libero

    Il Comune di Genova e la Regione Liguria diventino capofila degli enti locali italiani per l’acquisizione di autonomia e sovranità digitale. Se non ora quando?
    30 ottobre 2026
  • Cittadinanza
    Amnesty International chiede da anni il codice identificativo sul casco e sull’uniforme

    Perché i poliziotti polacchi hanno un numero sul casco e in Italia no?

    Il numero lo abbiamo visto in TV durante la crisi istituzionale polacca. Ma l'atteggiamento dell'attuale ministro dell'Interno Piantedosi è oppositivo. Nel 2025 ha dichiarato pubblicamente più volte che la discussione sui numeri di identificazione è "del tutto inutile, persino provocatoria".
    1 novembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Il 30 ottobre è scesa in piazza un nuovo soggetto collettivo

    Studenti e lavoratori insieme contro il riarmo e la crisi sociale

    Una mobilitazione ampia e partecipata ha attraversato decine di città italiane. La convergenza tra studenti, lavoratori, portuali e movimenti civili (che già si è evidenziata nella chiamata alle piazze del 17 ottobre) indica la possibilità di costruire un fronte unitario contro l'economia di guerra.
    31 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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