L'Amministrazione provinciale, attraverso l’avvocatura interna, impugna dunque la sentenza “errata in fatto ed in diritto”. I fatti contestati risalgono all’incidente verificatosi nello stabilimento Enichem di Manfredonia il 26 settembre 1976.
E' in libreria “Di fabbrica si muore” di Alessandro Langiu Maurizio Portaluri. La storia esemplare e drammatica di un operaio. Un reportage e un testo teatrale che ricostruiscono. La presentazione del libro si terrà c/o il Salone degli Specchi di Palazzo di Città alle ore 18 a Taranto.
18 maggio 2008 - A. Langiu & Maurizio Portaluri
Teatro, urbanistica e letteratura per un laboratorio di cittadinanza attiva
Perché un centro di produzione e fruizione teatrale in un quartiere martoriato dalle industrie come i Tamburi? Per indagare sul presente e, al contempo, per non rinunciare al futuro. Come? Con il contributo di autorevoli esponenti dell’urbanistica, della letteratura e dell’architettura, per rifondare radici, disegnare scenari di una città (ancora) possibile.
5 appuntamenti che vedranno alternarsi spettacoli di teatro e di danza
Al via la III edizione della rassegna teatrale Taranto non dorme. Nata per iniziativa di Punto A Capo, quest’anno vedrà anche la collaborazione dell’associazione culturale Nemesi. Questa edizione avrà come protagonista il teatro d’autore contemporaneo.
Le piattaforme social commerciali che oggi vengono usate non sono reti aperte: sono recinti proprietari che decidono la visibilità e possono spegnere un account in qualunque istante. E così tremila eventi negli USA sono stati resi invisibili e gli attivisti non hanno più potuto comunicare fra loro.
Una guida pratica per docenti, ricercatori e studenti: dalla trasparenza degli accordi alla mobilitazione, per difendere la libertà della ricerca e un’università al servizio della pace.
Il prossimo 30 ottobre 2026 si delinea un’alleanza strategica fra studenti, lavoratori e portuali: uniti contro l’economia di guerra. È sciopero generale nazionale e internazionale.
Il Washington Post nel maggio del 2023 pubblicò documenti segreti che rivelavano un’immagine “con istinti aggressivi” del presidente ucraino che pianificava attacchi diretti al territorio della Russia. Zelensky smentì. Ma ciò che allora era considerato riprovevole dall’Occidente oggi è accaduto.
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