Margherita di Savoia. L'impianto dovrebbe essere realizzato in mare. Bufo: «Ne risentirebbe il turismo». La giunta dice no al progetto presentato al governo da tre società milanesi per impianti eolici da sistemare a otto chilometri dal litorale. L'amministrazione di centrosinistra ha già espresso parere negativo al progetto di un rigassificatore
Nei Paesi Bassi l’hanno fatto. E in Italia? Potranno essere i mulini a vento costruiti sul mare ad accelerare lo sviluppo della più conveniente (allo stato attuale) delle fonti rinnovabili, rallentato dal contenzioso sull’impatto paesaggistico delle pale? Il cuore di questo sviluppo eolico off shore — secondo il Kyoto Club — è la Puglia
La Regione non va esclusa dalla procedura per la valutazione di impatto ambientale sull´eolico off-shore. Losappio in una lettera al ministero con cui si chiede di sospendere l´iter di quattro impianti eolici al largo del Gargano, del golfo di Manfredonia, di Brindisi e di Tricase. Tutte le richieste sviluppano 700 megawatt, quanto già si produce in Puglia con l´eolico.
Il Basso Adriatico attrae investimenti energetici In Molise fa discutere una «wind farm» davanti alla costa di Termoli. Cinque progetti di centrali eoliche nei mari italiani. Al largo della Puglia, della Sicilia e del Molise.
Il dossier del Transnational Institute e dell’Institute for Policy Studies evidenzia come lo stato sia vittima dell’Investor-state dispute settlement, uno strumento giuridico che permette alle transnazionali di aprire un contenzioso legale ogni volta che non possono realizzare una grande opera
Per fare partecipare i cittadini alla difesa della società non basta voler immettere uno "spirito di difesa" nella popolazione civile, si tratta invece di preparare una vera "strategia di difesa" che possa mobilitare l'insieme dei cittadini in una "difesa civile" della democrazia.
L’intervento normativo punta a evitare lo stop alla gestione dei rifiuti e all’utilizzo delle discariche dopo la diffida del Ministero dell’Ambiente, che dal 20 agosto aveva disposto la sospensione delle attività con possibili conseguenze sulla produzione.
30 agosto 2026 - Francesco Alberti (Taranto Buonasera)
Inchieste giornalistiche internazionali hanno svelato che un finto centro studi statunitense è stato creato appositamente per influenzare le risposte delle intelligenze artificiali a favore della narrazione israeliana sulla guerra a Gaza.
Con un semplice memorandum esecutivo, l’amministrazione statunitense ha legalizzato la figura dei "cyber-corsari", sdoganando la privatizzazione degli attacchi informatici di Stato e mettendo nel mirino anche gli attivisti digitali sgraditi a Trump. Il silenzio della von der Leyen.
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