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3 Articoli
  • Oaxaca, le ore più difficili per la APPO

    Le cose sono cambiate a Oaxaca. Di fronte alla dura repressione del governo statale e del governo federale, il movimento di Oaxaca si è ritrovato in un angolo. Ci sono centinaia di incarcerati, alcune migliaia di persone sono nascoste dalle comunità indigene, al limite della clandestinità. Molti sono stati vinti dalla paura. Eppure domenica circa 15.000 persone sono tornate in piazza per esigere la liberazione dei prigionieri politici e le dimissioni del governatore.
    14 dicembre 2006 - Gennaro Carotenuto
  • cantieri sociali

    La Comune di Oaxaca

    2 novembre 2006 - Pierluigi Sullo
  • Brad Will di Indymedia come Leonardo Henrichsen della TV svedese, il Messico come il Cile pregolpe

    Brad Will di Indymedia come Leonardo Henrichsen della TV svedese, il Messico come il Cile pregolpe

    Nel silenzio dei media internazionali il Messico va verso una svolta autoritaria. Come lo svedese Leonardo Henrichsen, il 29 giugno 1973 a Santiago del Cile, anche Brad Will, il fotografo di Indymedia assassinato venerdì, ha visto in faccia la propria morte. Mentre proprio in queste ore sta scatenandosi la repressione senza limiti ad Oaxaca, nel Sud del Messico, e si avvicina l'insediamento dell'illegittimo presidente neofalangista Felipe Calderón, le pacifiche proteste popolari non accettano di piegarsi all'abuso e le destre sono pronte a tutto per normalizzare il paese. Da Oaxaca, sempre più disperatamente, chiedono una sola cosa: informare.
    30 ottobre 2006 - Gennaro Carotenuto

Dal sito

  • Editoriale
    Non c'è causa tanto giusta da poter essere difesa con pietre, incendi, devastazioni o aggressioni

    Le violenze di Chiomonte e Bologna vanno condannate senza esitazioni

    La violenza non rafforza una protesta: la sfigura. Anche la più nobile delle ragioni, quando sceglie di colpire persone e cose, finisce per autocondannarsi al torto. Ma sarebbe altrettanto grave usare quelle azioni come pretesto per oscurare le domande da cui le proteste sono nate.
    29 luglio 2026 - Tonio Dell'Olio
  • Taranto Sociale
    Cosa ci ha mosso di così grave da affrontare una causa che avremmo potuto perdere?

    Non poteva continuare così, si doveva fermare

    Ho assistito al calvario dei miei cari e anche di chi ho conosciuto solo in un letto di ospedale. Quello che negli anni ho visto nel reparto di Oncologia di Taranto, il via vai di malati sempre in aumento, e la drammaticità del loro ultimo respiro.
    29 luglio 2026 - Cinzia Zaninelli (associazione Genitori Tarantini)
  • Pace
    La comunicazione nonviolenta

    Il Manuale per l'Azione Diretta Nonviolenta: parte seconda

    I media sono gli strumenti più efficaci per dare visibilità a un progetto. Ma i giornali, le tv e le radio sono sommersi di informazioni. Per emergere, bisogna fornire contenuti concisi, chiari, ben organizzati e visivamente riconoscibili. Ecco come fare buona comunicazione.
    29 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    A proposito della Campagna “Un’altra difesa è possibile”

    Il Movimento Nonviolento risponde al fuoco pacifista: “Adesso anche basta”

    La polemica sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Istituzione e modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta”.
    28 luglio 2026 - Mao Valpiana (Presidente Movimento Nonviolento )
  • Ecologia
    Alcune precisazioni sul decreto dei magistrati di Milano

    "Scacco matto all'Ilva: il decreto è certo, i giochi per l'area a caldo sono chiusi"

    Il parere dell’avvocato Maurizio Rizzo Striano (associazione Genitori Tarantini) sul decreto della Corte d’Appello di Milano che impone il fermo delle emissioni nocive alla salute dell'area a caldo dell'Ilva di Taranto entro 90 giorni
    27 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
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