religione e pace

6 Articoli
  • Olanda (1466) - Svizzera (1536)

    Erasmo da Rotterdam

    Erasmo è noto per il suo pensiero di pace e riforma morale. Criticava aspramente la violenza e la guerra, e nelle sue opere denunciava le atrocità dei conflitti, promuovendo la risoluzione pacifica delle controversie e la tolleranza religiosa.
    9 novembre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Gran Bretagna (1644-1718)

    William Penn

    E' stato un quacchero, filosofo e fondatore della Pennsylvania, una delle prime colonie americane. Lì Penn promosse una società dove le persone potessero vivere in pace e in libertà, stabilendo leggi che garantivano i diritti umani e la tolleranza religiosa.
    Alessandro Marescotti
  • Brasile (1909-1999)

    Dom Hélder Câmara

    Fu una voce di resistenza pacifica contro la dittatura brasiliana e sostenne la nonviolenza come mezzo per contrastare l'oppressione. Creò reti di supporto per i poveri e gli oppressi e sostenne il movimento per i diritti umani in America Latina.
    23 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Germania (1906-1945)

    Dietrich Bonhoeffer

    Teologo luterano, è noto per la sua resistenza al regime nazista e il suo impegno per la giustizia e la pace. La sua vita e il suo lavoro sono un esempio di coraggio e integrità morale.
    23 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Italia (1923-2023)

    Luigi Bettazzi

    Vescovo molto conosciuto per la sua visione progressista della Chiesa, promuovendo il dialogo tra credenti e non credenti. Le sue posizioni a favore della pace lo hanno reso un importante punto di riferimento per i movimenti pacifisti. E' stato presidente nazionale di Pax Christi.
    23 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti
  • Italia (1922-1992)

    Ernesto Balducci

    Credeva in una Chiesa impegnata per la pace e i diritti umani, rifiutando ogni forma di violenza e oppressione. "L'Uomo Planetario" è uno dei suoi testi più famosi. E' basato su un umanesimo che va oltre ogni confine culturale, religioso, etnico e geografico.
    23 ottobre 2024 - Alessandro Marescotti

Dal sito

  • Disarmo
    PeaceLink: "Un miliardo in armi è un miliardo tolto ai malati e agli ospedali"

    Spese militari italiane: +57% in dieci anni

    Il nuovo rapporto SIPRI colloca l'Italia al dodicesimo posto mondiale per spesa bellica: 48,1 miliardi di dollari, +20% in un solo anno. Con le risorse di questo incremento (8,8 miliardi di euro) si potrebbero assumere 30 mila nuovi medici (3 miliardi) e azzerare le liste di attesa (5 miliardi).
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Disarmo
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Il SIPRI fotografa un aumento delle spese militari nel 2025 mentre cresce la fame nel mondo

    Sono stati spesi globalmente 2.887 miliardi di dollari per gli eserciti, 81 miliardi in più rispetto all'anno precedente: 27 miliardi basterebbero per sfamare in un anno le persone che soffrono la fame acuta, un fenomeno in preoccupante aumento.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    SIPRI projects military spending to rise in 2025 as world hunger rises

    Globally, $2.887 billion was spent on military aid, $81 billion more than the previous year: $27 billion would be enough to feed the people suffering from acute hunger for a year, a phenomenon that is worryingly increasing.
    29 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia

    40 anni dopo Chernobyl: perché ci opponiamo all'energia nucleare e alle armi nucleari

    l 26 aprile ricorreva il 40° anniversario del più grande disastro tecnologico nucleare della storia: l'esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Sebbene la centrale si trovi geograficamente in Ucraina, la Bielorussia ha subito i danni maggiori a causa delle condizioni meteorologiche.
    28 aprile 2026 - Olga Karatch (Attivista bielorussa ed esule in Lituania)
  • CyberCultura
    Comunicato stampa di Software Libero Liguria

    Liberiamo le scuole dalle Big Tech

    Abbiamo appena festeggiato il 25 aprile con la liberazione dal nazifascismo. La Resistenza non è finita: oggi dobbiamo liberarci dagli strumenti e dai servizi forniti dalle Big Tech per diventare autonomi dalle multinazionali e acquisire una nostra sovranità digitale, soprattutto nelle scuole.
    28 aprile 2026 - Nicola Vallinoto
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