Dalla parabola del padre misericordioso ai tempi nostri. Il perdono e la riconciliazione chiamano in causa storie di lacerazioni, incomprensioni, la fatica della ricerca delle identità da intrecciare. E poi, l’accoglienza, la festa. Ma cosa è il perdono? È possibile parlarne anche in chiave sociale? Che relazione ha con la memoria e con l’oblio?
Ancora due parole sul convegno di fine anno di Bologna. Perché la nonviolenza apre un cammino. Una strada, difficile, ma percorribile. Anche laddove i conflitti infuocano.
La nonviolenza entra in Chiesa, con il messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale per la Pace di quest’anno. Apriamo lo spazio a un confronto di opinioni e di riflessioni.
Le ribellioni popolari medievali non furono l'opposto della pace ma furono una domanda di pace positiva da parte di chi subiva una insopportabile violenza strutturale.
Visse nel XV secolo ed ereditò le idee di pace che erano state predicate da Wycliff. Fu il primo scrittore pacifista del Rinascimento, anticipando Erasmo da Rotterdam. Le sue idee vennero riprese da anabattisti, quaccheri e battisti.
E' ancora disponibile online e racconta le origini della telematica pacifista. Rappresenta un vero e proprio manifesto operativo di mediattivismo per iniziative di pace, ecologia e cooperazione internazionale.
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