Dalla parabola del padre misericordioso ai tempi nostri. Il perdono e la riconciliazione chiamano in causa storie di lacerazioni, incomprensioni, la fatica della ricerca delle identità da intrecciare. E poi, l’accoglienza, la festa. Ma cosa è il perdono? È possibile parlarne anche in chiave sociale? Che relazione ha con la memoria e con l’oblio?
Ancora due parole sul convegno di fine anno di Bologna. Perché la nonviolenza apre un cammino. Una strada, difficile, ma percorribile. Anche laddove i conflitti infuocano.
La nonviolenza entra in Chiesa, con il messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale per la Pace di quest’anno. Apriamo lo spazio a un confronto di opinioni e di riflessioni.
La bilancia pende dalla parte degli Stati Uniti e questo è attribuibile alla natura "globale" della proiezione di potenza americana in particolare durante la Guerra Fredda.
Il direttore generale di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ieri ha comunicato ai sindacati: «Da questa mattina non c'è più nulla di acceso. Tutti gli impianti dell'area a caldo sono stati spenti».
I dati delle perdite umane e dei costi economici. I numeri dimostrano che la politica estera USA risponde a dinamiche di continuità geopolitica che sono indipendenti dal colore politico della Casa Bianca. Le guerre dei democratici avrebbero tuttavia fatto più morti di quelle dei repubblicani.
A lanciare questa iniziativa è una coalizione di organizzazioni pacifiste americane. Tra queste spiccano Codepink, World Beyond War e Veterans For Peace, l'associazione degli ex combattenti americani che, dopo aver vissuto l'orrore della guerra, oggi dicono no ai piani militari di Trump.
“Sarebbe ingenuo leggere ogni scheda come una dichiarazione nonviolenta. Ma sarebbe altrettanto miope ignorare la stanchezza verso chi pretende di governare il mondo con le armi. Anche il voto può interrompere questa pretesa”.
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