Dalla parabola del padre misericordioso ai tempi nostri.
Il perdono e la riconciliazione chiamano in causa storie di lacerazioni, incomprensioni,
la fatica della ricerca delle identità da intrecciare.
E poi, l’accoglienza, la festa.
Ma cosa è il perdono?
È possibile parlarne anche in chiave sociale?
Che relazione ha con la memoria e con l’oblio?
Ancora due parole sul convegno di fine anno di Bologna.
Perché la nonviolenza apre un cammino.
Una strada, difficile, ma percorribile.
Anche laddove i conflitti infuocano.
La nonviolenza entra in Chiesa, con il messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale per la Pace di quest’anno. Apriamo lo spazio a un confronto di opinioni e di riflessioni.
Come per Ustica, siamo di fronte alla storia di un segreto militare che per decenni ha impedito di fare piena luce su quanto accadde quella notte di traffici bellici.
Ad essere sconfitta non solo la multinazionale Cargill, ma anche il governo Lula, che aveva stretto un accordo per la privatizzazione del Tapajós e di altri fiumi
I pacifisti non possono che accogliere con sollievo questa svolta. La guerra di Trump rappresenta l'antitesi di quanto sancito nella Costituzione Italiana che nell'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Le dichiarazioni di Trump sono scandalose e vanno ripudiate assieme alla guerra che conduce da settimane ai danni della popolazione iraniana. Dire che “un’intera civiltà morirà stanotte” è quanto di più atroce e perverso possa essere detto da un capo di stato. Bene ha fatto il Papa a intervenire.
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