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E' iniziata la Settimana Irachena della Nonviolenza 2008

Uniti per resistere alla guerra e al terrorismo

14 ottobre 2008

Nei giorni 11 e 12 ottobre 2008 sono iniziate in Iraq le attività della Settimana Irachena della Nonviolenza organizzate dal movimento LaOnf, mentre purtroppo la violenza della guerra e del terrorismo si acutizza nel Nord del paese. LaOnf ha emesso ieri due comunicati stampa nei quali condanna i nuovi attacchi al confine del Kurdistan iracheno da parte della Turchia, e l'escalation di violenza contro gli iracheni di religione cristiana. In pochi giorni 1000 famiglie di cristiani iracheni sono state costrette a fuggire dalle loro case e 11 giovani cristiani sono stati uccisi a Mosul. LaOnf chiede che il governo dia protezione alle minoranze e apra inchieste sui crimini commessi contro di loro, che nelle prossime elezioni si applichino le norme a tutela delle minoranze, che queste vengano incluse nei centri di potere politico, e che si elabori una strategia per consentire il ritorno delle famiglie di profughi nei loro territori.

Per contrastare la violenza di chi vuole disegnare la mappa del potere in Iraq con scontri armati, il gruppo LaOnf sta facendo un prezioso lavoro i tessitura del dialogo tra popolazione, società civile, gruppi tribali e partiti politici.

Queste le attività svolte l'11 ottobre da associazioni irachene in varie province.

Settimana irachena della Nonviolenza

Al-Qadisiyah

Le attività della Settimana sono iniziate con la distribuzione di poster della campagna a Albdir, a 50 Km dal capoluogo di provincia Diwaniya.

Settimana irachena della Nonviolenza

Baghdad

L'organizzazione Ard al-Rafeden e l'associazione per i Diritti delle Donne hanno organizzato un dibattito a Sadr City sulla violenza elettorale e hanno presentato il gruppo nonviolento LaOnf. Durante l'incontro hanno discusso delle possibili ripercussioni dell'attentato che il 9 ottobre ha ucciso Saleh al-Ugaili, parlamentare iracheno del blocco di al-Sadr. I partecipanti, che includevano attivisti ma anche molta gente comune, sono intervenuti attivamente nel dibattito per denunciare il fatto che Sadr City è dimenticata da tutti, e che nessuno pensa concretamente a strategie per abbassare il livello di violenza. Hanno quindi ringraziato il gruppo LaOnf per essersi responsabilizzato su questi problemi e per averli introdotti ai principi della nonviolenza. Il gruppo locale di LaOnf, che si riuniva mentre a Sadr City continuavano gli scontri tra gruppi armati e forze di sicurezza irachene, appoggia gli sforzi di tutti coloro che a Baghdad stanno cercando di fermare il bagno di sangue e chiedono inchieste giudiziarie sugli omicidi commessi.

Settimana irachena della Nonviolenza - Erbil

Erbil

Il programma nazionale della Settimana Irachena della Nonviolenza, e gli obiettivi generali della campagna, sono stati presentati dal referente del gruppo LaOnf di Erbil in un'intervista rilasciata a Radio Azadi.

Babil

Il gruppo locale di LaOnf ha iniziato le attività con lo slogan: “L'urna elettorale è il miglior strumento per porre fine all'occupazione e al terrorismo”. Cento poster sono stati affissi nelle strade di Jabla, la parte settentrionale di Babilonia, e gli attivisti hanno lanciato un comunicato stampa di solidarietà con chi lavora per la pace a Sadr City, Baghdad. Settimana irachena della Nonviolenza - Babil Nel pomeriggio dell'11 ottobre si è svolto un Festival della Nonviolenza per bambini e ragazzi nella Sala della Pace del Shatt al-Hilla. Zahra e Fatima, due ragazze di 15 anni della sezione giovanile di Bint Iraq, hanno organizzato con entusiasmo e efficienza le attività. Il Festival si è aperto con la lettura di poesie sulla pace scritte da 5 ragazzi, poi Aulyaa Ansary – coordinatore del gruppo LaOnf di Babilonia – ha tenuto un discorso sul ruolo dei gruppi nonviolenti nelle province irachene, e sull'importanza che le istituzioni politiche, religiose, culturali, sociali e educative coordinino i loro sforzi per costruire una cultura di pace, specialmente tra i ragazzi che vedono la violenza prevalere a casa, a scuola e nelle strade. Adnan Bahya, Direttore di AKAD e membro del gruppo LaOnf, ha parlato del ruolo della società civile nella promozione della pace, anche durante il processo elettorale. Poi due bambini hanno recitato una piccola opera teatrale sulla possibilità che il popolo iracheno si unisca per affrontare il terrorismo e mantenere l'unità del paese, e un altro bambino, Mostafa Abdel Hayy del Centro Nisaba, ha tenuto il discorso finale. Dopo uno spettacolo di magia, sono stati premiati i disegni migliori fatti dai bambini durante il giorno, e consegnati premi simbolici a tutti i partecipanti.

Settimana irachena della Nonviolenza - Kirkuk

Kirkuk

Il programma della settimana è iniziato con un incontro tra 40 ONG locali e l'affissione di poster. Due attivisti sono stati arrestati dalla polizia mentre affiggevano poster a Hawija ma sono stati rilasciati due ore dopo. Anche altri attivisti sono stati molestati da forze armate irregolari a Riyad ma membri delle milizie al-Sahwa sono intervenute e il problema si è risolto senza scontri. La distribuzione di poster è continuata nei locali pubblici, scuole e uffici governativi.

Settimana irachena della Nonviolenza - Wasit

Wasit

Il gruppo LaOnf di Kut ha affisso poster contro la violenza elettorale in diverse aree della città, e ha tenuto un incontro con esponenti dei partiti politici nel quale ha distribuito un fascicolo su modalità per prevenire la violenza politica, preparato per l'occasione. Hanno partecipato i seguenti partiti: National Democratic Congress, National Democratic Movement (WEFAQ), Islamic Call Movement, Iraqi Communist Party, Islamic Higher Board, Kurdistan Democratic Party.

Settimana irachena della Nonviolenza - Dohuk

Dohuk

Mentre i membri di LaOnf affiggevano poster in vari quartieri del centro città, il coordinatore locale Rieper Ismail e Hval Wahab hanno presentato le attività locali e nazionali della Settimana della Nonviolenza in un'intervista radio e in una conferenza stampa.

Settimana irachena della Nonviolenza - Salah ad-Din

Salah ad-Din

Le attività della settimana sono state annunciate nel Centro per la Società Civile di Salah ad-Din, in presenza di molte associazioni e attivisti di tutte le età. Il coordinatore locale di LaOnf ha spiegato il significato della scelta nonviolenta e riposto alle domande dei presenti, alcuni dei quali hanno espresso la volontà di diventare volontari di LaOnf.
Il gruppo locale di LaOnf ha poi organizzato una partita di calcio nello stadio di Aalam tra squadre che indossavano una maglietta con il logo i LaOnf, in presenza di molto giovani amanti dello sport e di un gruppo di autorità locali, tra cui: il Presidente e il Capo della polizia del Distretto di Aalam, il Direttore della Mezzaluna Rossa di Salah ad-Din, membri del consiglio d'amministrazione del Club Aalam e organizzazioni della società civile.

Settimana irachena della Nonviolenza - Diyala

Diyala

È iniziata anche qui la distribuzione di poster nella città di Jalula, in luoghi pubblici, scuole e uffici del governo, a cura dell'Organizzazione per lo Sviluppo e il Soccorso e dell'Associazione per la Difesa e l'Assistenza Umanitaria ai Profughi Iracheni.

Kerbala

Il gruppo LaOnf di ha tenuto una Conferenza sulla Settimana Irachena della Nonviolenza, in presenza di Mr. Ali Kmute, rappresentante della missione ONU a Kerbala, dell'ex governatore di Kerbala Mr. Hussein Amery, di un rappresentante della Commissione Elettorale irachena, e molti operatori di ONG, attivisti, personalità dell'accademia e rappresentanti di alcuni partiti politici.
Settimana irachena della Nonviolenza - Kerbala La Conferenza è stata aperta con la lettura di un passo del Corano per i martiri iracheni, poi la Fondazione per la Conoscenza e la Cultura ha cantato un inno alla pace, all'amore per l'Iraq e al rifiuto di ogni tipo i violenza. Tra gli interventi:
- Mr. Mohammed Daham, coordinatore del gruppo LaOnf di Kerbala, ha pronunciato un discorso sul lavoro e gli obiettivi del gruppo
- Mr. Yahya Najjar, giornalista, ha fatto appello alla libertà di stampa affinché si possa scrivere la vera storia dell'Iraq moderno. Le elezioni sono un'opportunità storica che non può essere sprecata, e i media devono essere neutrali nel trasmettere l'informazione e rispetto alla lista dei candidati. Inoltre è importante che rifiutino la violenza, le tendenze settarie, tutte le forme di terrorismo e marginalizzazione, la discriminazione razziale e tutti i tipi di oppressione politica e sociale. Tutti sanno che la strada dei giornalisti è piena di ostacoli e che sono oggetto di minacce: questa è una professione di martiri, che amano la vita e dipingono la speranza con la libera scrittura
- Mr. Hussein Amery, rappresentante della Commissione Elettorale Indipendente in Iraq, ha tenuto un discorso sugli sforzi di favorire la collaborazione tra organizzazioni della società civile, istituzioni governative e media per diffondere la cultura elettorale nella società, affinché vi siano osservatori neutrali in grado di assicurare integrità, trasparenza e imparzialità del processo. Ha chiuso il discorso ringraziando il gruppo nonviolento di Kerbala e tutti i partecipanti per la promozione della nonviolenza come opzione per il cambiamento politico, sociale e economico in Iraq.

Alla fine della conferenza, coloro che sono sono intervenuti hanno composto un comitato per inviare lettere ai partiti politici e agli schieramenti, chiedendo loro che forniscano informazione adeguata ai loro elettori e diano credibilità alle istituzioni, che la sicurezza sia protetta da forze di polizia irachene e che queste si comportino in modo professionale, proteggendo la libertà dei cittadini iracheni. Le elezioni sono ora l'unica via per il cambiamento politico.

Al-Anbar

Il gruppo locale di giovani attivisti ha distribuito manifesti di LaOnf nelle città di Fallujah, Amiriyah, Ramadi, Hit, Al-Qaim e Rawah. Ad Amiriyah, inoltre, ha organizzato una partita di calcio tra aderenti a diversi partiti politici, con lo slogan “Competi per la pace”.

Materiale tratto dai primi report disponibili su http://www.laonf.net

Traduzione di Martina P.M. martina.pignatti@unponteper.it

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