Latina

RSS logo

Mailing-list Latina

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Latina

...

Articoli correlati

Decalogo velinaro per trattare il successo di Hugo Chávez in Colombia

Tavole della legge per i giornalisti che devono occuparsi della liberazione in Colombia di Clara Rojas e Consuelo González de Perdomo. Attenersi scrupolosamente, altrimenti finite agli annunci mortuari.

12 gennaio 2008 - Gennaro Carotenuto
Fonte: www.gennarocarotenuto.it - 12 gennaio 2008

Chavez Primo comandamento: mai riconoscere i meriti di Hugo Chávez. Evitare perfino di citarlo, si farebbe il suo gioco.

Secondo comandamento: è severamente proibito ricordare che perfino Uribe e il governo statunitense hanno ringraziato Chávez e riconosciuto i suoi meriti. Ricordare poi che Uribe ha ringraziato perfino il governo cubano e il comandante Fidel Castro comporta l’immediata interruzione del rapporto di lavoro.

Terzo comandamento: visto che a Uribe proprio è impossibile dare il merito (ma magari qualcuno ci è riuscito, chissà, si potrebbe provare) dare il merito alla Croce rossa internazionale.

Quarto comandamento: se si è europei, tipo il TG1, dare il merito a Nicolas Sarkozy, che è europeo, di destra e pure fidanzato di Carla Bruni. Del resto si sa che tutte le idee buone nascono in Europa.

Quinto comandamento: sminuire l’importanza della liberazione di Clara Rojas e Consuelo González de Perdomo. Privarle del loro nome e della loro storia, e retrocederle alla categoria di “due donne” e specificare chiaramente “due su centinaia di ostaggi ancora in mano alle FARC”

Sesto comandamento: ricordare che nel ginepraio colombiano Hugo Chávez resta persona non grata, non importa di chi. E che comunque la pace in Colombia è più lontana che mai.

Settimo comandamento: fare notare che Chávez sfrutta il successo gigioneggiando davanti

alle telecamere del mondo. Sì, anche tutti i politici che sono passati prima di lui nel TG, Bush, Olmert, Abu Mazen, Casini, Veltroni e pure Ratzinger lo hanno fatto, ma adesso sì, facciamo i watch dog, mica vorrete farvi usare dal negraccio per i suoi loschi fini?

Ottavo comandamento: se proprio dovete parlare di Chávez ricordare che è amico delle FARC, affine ideologicamente, che li addestra personalmente nel palazzo di Miraflores e non scordate di citare che è un exparà golpista. Anzi meglio: dite che Chávez foraggia le FARC. Oppure dite che sono le FARC che foraggiano Chávez e gli passano la coca. Oppure che è Chávez che foraggia la dittatura cubana. O che è Fidel Castro che foraggia Chávez, le FARC e Gianni Minà. Insomma qualunque cosa dite andrà bene, tanto sono tutte cazzate.

Nono comandamento: ricordare che l’unica liberazione importante è quella di Ingrid Betancourt. Non fa niente che è razzista pensare che conta di più di tutti gli altri messi insieme, ma almeno è gnocca ed europea, mentre la Rojas somiglia a Frankestein e Consuelo è vecchia e non se la fila nessuno.

Decimo comandamento: in nessun caso contestualizzare, mai e poi mai parlare della liberazione degli ostaggi come di un successo dell’integrazione latinoamericana. Mai citare Lula, mai citare Kirchner. Al massimo diciamo che Chávez ha agito da solo e c’ha avuto culo. E poi che sarebbe st’integrazione latinoamericana? L’America agli amerikani! Va bene così Mr. Bush?

Note:

www.gennarocarotenuto.it
http://www.gennarocarotenuto.it/1663-decalogo-velinaro-per-trattare-il-successo-di-hugo-chvez-in-colombia#more-1663

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy