"Immigrati clandestini, torturarli è legittima difesa"
Su Facebook: "Legittimo torturare i clandestini"
Tra gli amici Bossi, suo figlio e Roberto Cota
http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-10/lega-nord-mirano/lega-nord-mirano.html?ref=rephpnews
Veltroni: «Su Facebook la Lega Mirano invita a torturare gli immigrati»
Bossi: «Non siamo noi». La sezione veneta: «Scherzo di cattivo gusto». Cota: «Una vera e propria truffa»
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=71067&sez=HOME_INITALIA&ctc=20&ordine=desc
Lega, manifesto sul web: "Tortura i clandestini" Ma il partito smentisce
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=377632
"Immigrati clandestini? Torturali!" Mauro Biani e la realtà che supera la fantasia
http://www.polisblog.it/post/5365/immigrati-clandestini-torturali-mauro-biani-e-la-realta-che-supera-la-fantasia
"Oggi dalla prima pagina di Liberazione, Mauro Biani spiega l’origine del manifesto leghista apparso ieri su Facebook che recitava “Immigrati clandestini? Torturali! E’ legittima difesa”. Si tratta di un falso, presentato ad un concorso del 2004 del sito peacelink, in cui si chiedeva di realizzare manifesti elettorali in cui il “non detto”, si manifestava apertamente. L’immagine qui sopra è ingrandibile, leggete la genesi di questo delirio, merita. Uno dei punti centrali, è che nel 2004, quel manifesto, fasullo, era immediatamente riconoscibile come tale: oggi, c’è stato chi ci è cascato, le homepage dei quotidiani si sono inzuppate di dichiarazioni, smentite, proteste, e questo per un motivo molto semplice. In cinque anni, ci siamo abituati ad un peggio che è molto, molto, peggio del peggio che eravamo abituati a respirare allora".
La galleria di immagini su cui è stato inserito il "falso" manifesto "leghista" è
http://www.peacelink.it/votantonio/i/1281.html
e vi era scritto: "ATTENZIONE!!! I manifesti elettorali pubblicati su queste pagine sono FALSI, e hanno unicamente finalita' satiriche, legate all'esercizio del libero diritto di critica e di espressione del pensiero, garantiti dall'articolo 21 della Costituzione".



