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    Pace, ambiente, solidarietà, diritti telematici, cittadinanza attiva

    Sostegno a PeaceLink per il 2009

    Vi vogliamo raccontare una storia che ci ha messo alla prova e da cui siamo usciti vincitori con l’aiuto di molti di voi.
    18 dicembre 2008 - Giacomo Alessandroni, Alessandro Marescotti

    Carissimi peacelinkers e lettori di www.peacelink.it,
    ci avete conosciuto per svariate iniziative su pace, ambiente, solidarietà, diritti telematici, cittadinanza attiva e così via.


    Vi scriviamo per chiedervi di rinnovare il vostro sostegno con una libera donazione, secondo le vostre possibilità.
    Anche un piccolo gesto per noi è un segno di amicizia e di stima.

    Vi vogliamo raccontare una storia che ci ha messo alla prova e da cui siamo usciti vincitori con l’aiuto di molti di voi.

    L’anno scorso ci querelò il più potente industriale italiano dell’acciaio: Emilio Riva. Avevamo scritto che sversava nell’aria e nell’acqua oltre due tonnellate di mercurio. Citavamo le stime Ilva inviate al Ministero dell’Ambiente. Querela grottesca quanto preoccupante per il messaggio lanciato. La maldestra querela non ci ha spaventato e abbiamo proseguito nella denuncia ambientale: la magistratura ci ha dato ragione.

    Ecco come donare a PeaceLink
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    - donazione ONLINE con carta di credito
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    Ha archiviato la querela ed ha riconosciuto la correttezza delle nostre tesi. Per tutelarci abbiamo raccolto fondi per la difesa legale, che non sono serviti. Così li abbiamo reinvestiti commissionando ad un laboratorio due complesse analisi per verificare la presenza di “picogrammi” di diossine e pcb in un campione di formaggio. Era formaggio ottenuto da pecore e capre che avevano brucato attorno alla zona industriale di Taranto. Quelle analisi hanno fatto scattare un ampio controllo della sicurezza alimentare. Da lì è partita un’inchiesta della magistratura che è ancora in corso.

    PeaceLink al Social Forum Europeo di Firenze

    Se oggi non arriva sulle vostre tavole formaggio e carne alla diossina prodotti attorno all’Ilva e alla zona industriale di Taranto è grazie a questo nostro impegno che ora si sta estendendo alla tutela degli allevatori danneggiati economicamente dalla diossina: dovranno essere risarciti da chi ha inquinato. La vicenda è ormai diventata di visibilità nazionale, ne hanno parlato i mass-media. Se su Youtube digitate “PeaceLink” vedrete il pezzo di formaggio fatto analizzare da PeaceLink e il filmato delle Iene in cui si racconta questa nostra storia. La nostra mobilitazione ha dato una spinta in più all’approvazione della recente legge regionale pugliese sulla diossina.

    E a tutti i massimi dirigenti dell'Ilva, se hanno fatto i bravi, un cotechino irlandese a testa.

    Stiamo crescendo, caratterizzandoci come punto di riferimento per i media nazionali. È un’attività che ci espone ogni giorno a rischio di nuove querele, poiché i “poteri forti” non esitano a muovere i loro avvocati anche quando hanno torto. Abbiamo pertanto deciso di rafforzare il nostro “fondo cassa” per poterci difendere all’occorrenza. A ciò si sommano le “spese vive” di una rete viva come PeaceLink: gestione dei server, acquisto di banda per i server su cui ogni giorno si riversano 7/8000 utenti, telefonate, manifesti, cortei e tutto quanto orbita attorno alla continua mobilitazione e alla cittadinanza attiva. Conteniamo al massimo le spese grazie al volontariato, non abbiamo funzionari pagati.

    La nostra ragione d’impegno è la pace e la solidarietà. È diventato sempre più chiaro che la tutela dell’ambiente è sempre più difficile se non si riducono le folli spese per la guerra. Siamo contro l’acquisto di costosi armamenti offensivi che mal si conciliano con l’articolo 11 della nostra Costituzione. Abbiamo detto più volte che la vera sicurezza nasce dalla tutela della salute e dell’ambiente. L’aiuto solidale verso i poveri è la strada per guardare al futuro. Per questo sosteniamo progetti straordinari come quello della dottoressa Chiara Castellani in Congo (www.kimbau.org).
    Per questo vi chiediamo di aiutarci anche quest’anno: il nostro unico sponsor siete voi!

    Giacomo Alessandroni – segretario di PeaceLink
    Alessandro Marescotti – presidente di PeaceLink

    Note:

    Per informazioni sulle donazioni a PeaceLink con PayPal clicca su
    http://www.peacelink.it/peacelink/i/2817.html

    Licenza: È garantito il permesso di copiare, distribuire e/o modificare questo documento seguendo i termini della Licenza per Documentazione Libera GNU
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