PeaceLink Abruzzo

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    Abruzzo, non è la 'ndrangheta che mancava, è la coscienza diffusa che manca

    La recente scoperta di una vera e propria rete ‘ndranghetista, che ha cercato di dominare e opprimere la città di Francavilla e il circondario, è l’ultima (in ordine di tempo) dimostrazione che l’Abruzzo “isola felice” (come già scritto mesi fa) esiste solo nelle menti ipocrite di chi non vuol vedere, di chi vuol cullarsi in una pax borghese e disinteressata alle sorti comuni. La realtà dell’Abruzzo è questa da tantissimi anni.
    4 marzo 2017 - Alessio Di Florio
  • Ilva, l'appello delle associazioni: Ministro Galletti, basta con il traffico di rifiuti Ilva!

    Ilva, l'appello delle associazioni: Ministro Galletti, basta con il traffico di rifiuti Ilva!

    La nota congiunta di Legambiente Augusta, Decontaminazione Sicilia, Natura Sicula e Don Palmiro Prisutto, sulla vicenda del polverino Ilva
    16 novembre 2016 - Luciano Manna
  • Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento. Scusate ma non si riesce a festeggiare ...

    Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento. Scusate ma non si riesce a festeggiare ...

    Grande enfasi ha accompagnato nei giorni scorsi la notizia dell’uscita ufficiale dell’Abruzzo dal commissariamento sulla sanità post-sanitopoli. Dall’attuale alla precedente maggioranza quasi una corsa ad accreditarsi i meriti dell’uscita da quello che è stato definito un tunnel. Ma per i cittadini, i malati, i meno abbienti di questa Regione purtroppo non c’è nulla da festeggiare. Perché per loro dal tunnel non c’è nessun uscita, ieri, oggi, e ancora domani e in futuro resta un calvario infinito, un peso enorme quotidiano.
    20 settembre 2016 - Alessio Di Florio
  • Conoscere per agire, solo così l'Italia potrà tornare a crescere. Una proposta per l'Italia

    Lorenzin come Balduzzi? La Campania come Taranto?

    A che serve avere università e centri di ricerca se poi i dati prodotti dai ricercatori non vengono utilizzati dai decisori?
    30 giugno 2013 - Fulvia Gravame

A Maggio l'Arap chiese lo stop

Appello delle associazioni: bloccate l’attuale procedimento, l’Ente ci comunica che in 3 mesi non ci sono state novità
29 agosto 2018 - Arci Vasto, Cobas Chieti, Gruppo Fratino Vasto, Italia Nostra del Vastese, Stazione Ornitologica Abruzzese, Associazione Antimafie Rita Atria, PeaceLink Abruzzo

Il 27 agosto, dopo la proroga dovuta alla non pubblicazione online di diversi documenti, si concluderà la fase delle osservazioni alla Valutazione d’Incidenza Ambientale per il progetto di “carico e scarico di combustibile da rifiuti solidi (CDR) con stoccaggio temporaneo dello stesso nella zona industriale di Punta Penna” della Ecoexport srl. Nelle scorse settimane alcune associazioni hanno promosso un accesso agli atti presso vari Enti sul progetto.

Il 3 Agosto è pervenuta per iscritto la risposta dell’ARAP (di cui alleghiamo due immagini insieme alla localizzazione aerea della zona riportata nella relazione per la Vinca dal proponente) che fa emergere un dato decisivo sul procedimento in atto. In risposta ad una nota PEC del Comune di Vasto del 27.04.2018 l’ARAP ha risposto con una nota del 7.05.2018 che “la Ecoexport Srl, agli atti dell’Ente, non risulta assegnataria di immobili nell’Agglomerato Industriale di Punta Penna/Vasto, né autorizzata all’esercizio dell’attività indicata in oggetto, né per altra attività”. Tale nota dell’Arap si concludeva con l’invito a “sospendere la procedura in questione e ad acquisire, nell’ambito del procedimento in oggetto, il necessario provvedimento autorizzativo di competenza di quest’ARAP”. Nella nota scritta del 3 Agosto il direttore generale dell’ARAP ha sottolineato che “alla data odierna detta nota non ha avuto riscontro, né risultano pervenute richieste di assegnazione di aree da parte della succitata Società”.

Il 7 maggio l’Arap ha inviato un vero e proprio cartellino rosso per l’attuale procedimento. E non ci sono state novità nelle settimane successive. Ci domandiamo allora come è possibile che, nonostante l’invito di maggio a sospendere il procedimento, sia stata avviata la procedura di Vinca. Seguendo quanto messo per iscritto dall’Ente regionale per le zone industriali la procedura di Vinca va immediatamente interrotta, per essere fatta ripartire solo dopo l’acquisizione del “necessario provvedimento autorizzativo di competenza” (torniamo a citare testualmente dalla nota scritta del 7 maggio inviata a vari Enti – compreso il Comune di Vasto – e alla società proponente) dell’ARAP. Una richiesta che è già stata presentata da ARCI e Italia Nostra con una nota scritta inviata al Comune come “osservazione” al procedimento di VINCA.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.9 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)