Siamo cio' che facciamo per cambiare quello che siamo
Occhio per occhio rende il mondo cieco
A volte essere in minoranza e' un privilegio
Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Chi agisce per un buon fine non fallisce mai
Dopo ogni guerra c'e' chi deve ripulire. In fondo un po' di ordine da solo non si fa. Sull'erba che ha ricoperto le cause e gli effetti, c'e' chi deve starsene con la spiga tra i denti perso a guardare le nuvole.
La guerra che verra' non e' la prima. Ce ne sono state altre. Alla fine ci sono vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente fa la fame. Fra i vincitori fa la fame la povera gente ugualmente.
Perdonami compagno! Perche' non ci hanno detto che siete poveri cani al par di noi, che le vostre madri sono in angoscia per voi come per noi le nostre, e che abbiamo gli stessi terrori la stessa morte e lo stesso patire... Perdonami, compagno, come potevi tu essere mio nemico? Se gettiamo via queste armi e queste uniformi, potresti essere mio fratello.
Il nostro compito quali esseri umani consiste nel compiere, all'interno della nostra propria, unica, personale esistenza, un passo in avanti nella strada che dalla bestia porta all'uomo
Una sola cosa non ha sviluppato l'uomo: la caserma
E' con i poveri che i ricchi si fanno la guerra
Una guerra perduta come pure una guerra vittoriosa porta un aumento delle banche e delle industrie
I vantaggi della guerra, se ce n'è qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente
Le guerre si fanno per creare debiti. La guerra è il sabotaggio più atroce.
Combattere e vincere cento battaglie non è prova di suprema eccellenza; la suprema bravura consiste nel piegare la resistenza del nemico senza combattere
Se i miei soldati cominciassero a pensare, nessuno rimarrebbe nelle mie file
La guerra non è altro che una comoda elusione dei compiti della pace. In quanto sostituisce l'avventura esterna al lavoro e al miglioramento interno, essa è moralmente così screditata che si può ben pensare non sia mai stata altro che un mezzo di oppressione interna e di assoggettamento dei popoli, il grande mezzo ingannatore per indurli a gridare 'evvive' alla propria sconfitta di fronte al governo vittorioso
Quando ascoltando vecchie canzoni o addirittura marce militari sento un brivido che comincia a serpeggiarmi per le vene, mi oppongo alla tentazione dicendomi che anche gli scimpanzé, per prepararsi o istigarsi alla lotta, emettono rumori ritmici
Se la propensione alla guerra è un prodotto della pulsione distruttiva, contro di essa è ovvio ricorrere all'antagonista di questa pulsione: l'Eros. Tutto ciò che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la guerra (...) La psicoanalisi non ha bisogno di vergognarsi se qui si parla d'amore, perché la religione dice la stessa cosa: "Ama il prossimo tuo come te stesso". Ora, questo è un precetto facile da esigere, ma difficile da attuare. L'altro tipo di legame emotivo è quello per identificazione. Tutto ciò che provoca solidarietà significative tra gli uomini risveglia sentimenti comuni di questo genere, le identificazioni. Su di esse riposa in buona parte l'assetto della società umana.
Vi è una possibilità di dirigere l'evoluzione psichica degli uomini in modo che diventino capaci di resistere alle psicosi dell'odio e della distruzione? Non penso qui affatto solo alle cosiddette masse incolte. L'esperienza prova che piuttosto la cosiddetta "intellighenzia" cede per prima a queste rovinose suggestioni collettive, poiché l'intellettuale non ha contatto diretto con la rozza realtà, ma la vive attraverso la sua forma riassuntiva più facile, quella della pagina stampata
Tutti i popoli sono per la pace, nessun governo lo è
La pace è più importante di ogni giustizia; e la pace non fu fatta per amore della giustizia, ma la giustizia per amor della pace
La pace ha le sue vittorie non meno celebri di quelle della guerra
Dove fanno il deserto, quello chiamano pace
Il famoso "si vis pacem para bellum" non è che un giuoco di parole da oracolo di Delfo. Torniamo, signori, al senso comune, che dice: si vis pacem para pacem
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