tutte le risorse naturali in mano ai boliviani
Il governo boliviano è intenzionato recuperare il controllo di “tutte le risorse naturali” del Paese, terre incluse: lo ha dichiarato a New York il capo della diplomazia boliviana, David Choquehuanca Céspedes, assicurando al contempo “la sicurezza legale” a tutti gli investitori stranieri. “Vogliamo ridistribuire le terre in modo equo e giusto” a vantaggio dei cittadini boliviani senza terra, ha aggiunto inoltre Choquehuanca Céspedes, negli Stati Uniti per colloqui sul futuro degli idrocarburi boliviani e per partecipare al Forum permanente dell’Onu sulle popolazioni indigene, precisando che anche i diritti dei latifondisti saranno rispettati, negli interessi dell’economia nazionale e dell’equità sociale. Il presidente boliviano Juan Evo Morales, come promesso in campagna elettorale, ha nazionalizzato nei primi 100 giorni del suo governo – lo scorso 1° maggio - le installazioni straniere attive nello sfruttamento delle riserve di gas e petrolio del Paese; contestualmente, La Paz ha concesso 180 giorni di tempo alle compagnie straniere per negoziare nuovi contratti con la compagnia nazionale degli idrocarburi, dunque con il governo.
Articoli correlati
Lo scontro con l'Iran fa aumentare i profitti del comparto petrolifero americanoIl prezzo del barile aumenta e Trump spinge sull'acceleratore della guerra
Gli USA non sono più un grande importatore di petrolio, ma il primo esportatore mondiale. Per questo Trump punta con la guerra sul rialzo dei prezzi petroliferi. Per noi pacifisti è importante far comprendere che i profitti delle multinazionali energetiche statunitensi sono legati a questa guerra.2 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
Un golpe colonialeVenezuela: il regno della forza che spazza via quello della legge
Il cambiamento di regime con la forza a Caracas si colloca certo nella lunga storia della violenza contro i paesi sfortunatamente collocati a sud del Rio Grande8 gennaio 2026 - Fabrizio Tonello
Le incognite sul petrolio venezuelano e la transizione ecologicaCol Venezuela, gli Stati Uniti stanno costruendo un impero fossile
Secondo Bloomberg, Trump sta costruendo il suo impero del petrolio, capace di controllare il 40% della produzione mondiale. Ci riuscirà?8 gennaio 2026 - Lorenzo Tecleme
Il petrolio e gli investimenti cinesi in America latina tra i veri motivi dell'aggressioneSul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo
A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale5 gennaio 2026 - David Lifodi
Sociale.network