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Limiti e responsabilità del "fare rete"

21 dicembre 2020
ore 17:00 (Durata: 2 ore)

Sempre più spesso sentiamo utilizzare l’espressione “Fare rete” nei contesti più diversi, da quelli economici, a quelli sociali, a quelli informali tra persone.
Ma cosa vuole dire fare rete?
Cosa significa anche prendersi cura della rete?
Quanto la cura della rete permette di aumentare l’impatto delle azioni sul territorio?
Nonostante negli ultimi anni siano nati diversi tipi di rete, informali e strutturate, esistono ancora molte criticità e limiti che impediscono a piccole realtà di potere emergere e crescere e alla rete di consolidarsi aumentando l’efficacia delle stesse azioni.
La scommessa è promuovere oggi vere e proprie azioni di sostegno reciproco attraverso imprese sociali o associazioni in grado di generare più ampi interventi di crescita nei territori nei quali si vogliono attivare dei cambiamenti.
A tal fine, inviteremo alcuni membri di associazioni e imprese sociali presenti in varie città di Italia per confrontarci sulle modalità sostenibili di fare rete, rifletteremo insieme su quali sono i benefici dell’essere in rete e i limiti che ne impediscono, appunto, una realizzazione sostenibile nel tempo.
Interverranno:
- Edith Fatoumata Maïga, Funzionaria pubblica, militante e co-founder Italiani senza cittadinanza, Napoli
- Roberta Lo Bianco, Socia fondatrice Moltivolti, Palermo
- Aliou Diop, responsabile del progetto di turismo responsabile Andem in Senegal con Sunugal, direttore tecnico e responsabile della programmazione del C.I.Q. Centro Internazionale di Quartiere, Milano

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