
25 Aprile – Presentazione della nascita dell’Associazione Udik. - Unione Donne Italiane e Kurde
"Jin Jyian Azadì" è il grido delle donne del Kurdistan che abbiamo conosciuto nel corso della guerra contro l’Isis: Donna Vita Libertà. Questa stesse parole possono ben rappresentare anche la lotta delle donne della Resistenza italiana. Udik, Unione Donne Italiane e Kurde nasce dall’incontro di donne che conoscono la Resistenza e credono nei suoi valori.
La Resistenza italiana ha portato la libertà. I suoi insegnamenti devono essere custoditi per sempre, sono radici preziose di democrazia, di uguaglianza e di rispetto e valorizzazione dei diritti di tutte le minoranze.
La Resistenza kurda continua da un secolo. Alla caduta dell’Impero Ottomano con la fine della I Guerra Mondiale segue la nascita di 27 stati nazionali ma non del Kurdistan. Per dividersi i profitti del suo petrolio, appena scoperto nell’area di Kirkuk, le potenze occidentali spartiscono la Mesopotamia tra Turchia e Siria e inventano un nuovo stato, l’Irak. Il popolo kurdo si trova così ad essere minoranza nella propria terra e sottoposto ad atroci pratiche di genocidio e di annientamento culturale. Ma non si arrende nonostante tutti gli orrori. Il mondo ha conosciuto la forza delle donne del Kurdistan soltanto a causa dell’invasione dell’Isis in Irak e Siria, ma la partecipazione delle donne alla Resistenza fa parte di una antica tradizione. Tra i peshmerga (“Davanti alla morte”, i partigiani in Irak e Iran) ci sono state sempre anche donne, e come nella Resistenza italiana, oltre alle donne combattenti molte sono quello che partecipano con preziose attività di supporto.
Udik vede dunque la collaborazione tra donne italiane e donne kurde (in particolare del KRG-Governo regionale del Kurdistan, che ha conquistato una propria autonomia in Irak) per l’affermazione dei valori di libertà, solidarietà e pace. Tra i suoi scopi, far conoscere la tragica storia e la cultura di questo grande popolo senza stato e offrire concreto aiuto alle donne di diverse etnie e religioni, fuggite anni fa dall’aggressione dell’Isis e oggi dalle bombe della Turchia, che vivono nei campi profughi del Kurdistan.
Le compagne italiane e kurde hanno voluto far nascere Udik nel mese di aprile (iscrizione in data 11/04/22), con l’intento di poterla ufficializzare il giorno della Liberazione a Casa Cervi: nella Casa che è simbolo di martirio e di vittoria, ricordando la Resistenza che ieri ha rifondato il nostro paese e che oggi continua nella lotta del popolo kurdo per la libertà, la giustizia, la pace.
Evento in diretta streaming su https://fb.watch/cBOupk-Y4l/
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