manifestazione

FERMIAMO LA GUERRA

18 settembre 2004
ore 17:00 (Durata: 3 ore)

FERMIAMO LA GUERRA INFINITA!!!

Sono ore drammatiche per le nostre sorelle e fratelli rapiti in Iraq.
Sono operatori di pace contrari all’occupazione del paese, vittime di un atto odioso e ambiguo.
Sono giorni terribili per il popolo irakeno, massacrato dai bombardamenti atroci delle forze di occupazione, volti a negare il diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione.
L’aggressione di Bush, Blair e Berlusconi ha già provocato decine di migliaia di morti civili.
Il movimento di milioni di donne e di uomini che si è mobilitato contro la guerra non può arrendersi all'angoscia né, mai come in questo momento, rinunciare a proseguire la sua battaglia contro i responsabili dell’occupazione in Iraq. Perciò saremo nelle piazze per chiedere l'immediato rilascio degli ostaggi per impedire che tragedie come questa possano ripetersi di nuovo e per liberare gli altri venti milioni di ostaggi, tutto il popolo iracheno, vittima di una occupazione che si fa sempre più spietata.
Non possiamo infatti tacere di fronte alla verità che ci impone lo scenario attuale: la causa prima del dramma che sta vivendo l’Iraq è la guerra di aggressione condotta dagli Stati Uniti e dai loro alleati, compresa l’Italia, per il petrolio e il controllo geopolitico della regione.
La responsabilità criminale dei governi di guerra, si fa sempre più palese e ci spinge quindi oggi, ancor più di ieri, ad esigere il ritiro immediato di tutte le truppe e la fine dell’occupazione militare dell’Iraq. Sono queste le condizioni minime per consentire al popolo iracheno di prendere finalmente in mano la propria esistenza.
Non cederemo quindi alla strumentalizzazione di chi ci vorrebbe arruolati alla "ragion di stato" e alla "guerra di civiltà": perciò continueremo a batterci per l'immediato ritiro delle truppe dall'Iraq.
Perché la guerra contro il popolo irakeno non è la cura: è il male!
In questa settimana in tutte le città italiane ci saranno mobilitazioni che termineranno sotto le sedi del governo responsabile di averci scaraventato in questo inferno con la sua partecipazione all’occupazione neocoloniale dell’Iraq. Vogliamo che compia gesti utili alla liberazione degli ostaggi e per mettere fine alle sofferenze del popolo irakeno.

SABATO 18 SETTEMBRE 2004
Ore 17,00 – piazza del Gesù - Napoli
MANIFESTAZIONE

Vita e libertà per Simona, Simona, Ra’ad, Mahnoaz e per tutto il popolo irakeno
Stop subito ai bombardamenti su Falluja e le altre città irakene
Fine dell’occupazione militare e ritiro delle truppe senza se e senza ma.

Comitato Napoletano Contro la Guerra
email: comitatonowarna@tiscali.it

Per maggiori informazioni:
Roberto
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • PeaceLink English
    Albert, International Bulletin for Peace and Disarmament

    Sudan: Darfur's Gold and the United Arab Emirates' Weapons

    The UN calls it "the world's worst humanitarian crisis". The United Arab Emirates (UAE) is accused of arming those seeking to destabilize the Sudanese government. Darfur's gold is exchanged for arms supplies and sold on the international market.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino internazionale per la pace e il disarmo

    Sudan: l'oro del Darfur e le armi degli Emirati Arabi Uniti

    L'ONU la definisce "la peggiore crisi umanitaria del mondo". Sotto accusa gli Emirati Arabi Uniti (EAU) per aver armato chi punta a destabilizzare il governo sudanese. L'oro del Darfur viene scambiato con rifornimenti di armi e venduto sul mercato internazionale.
    4 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    A 50 anni dal colpo di stato i titolari delle imprese non hanno mai pagato

    Golpe Argentina: l’impunità dell’agrobusiness

    La complicità con la dittatura, fatta di delazioni, rapimenti e torture nel tentativo di disarticolare la resistenza di operai, piccoli produttori e contadini, è stata evidenziata da un dettagliato reportage di Agencia Tierra Viva
    4 maggio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti
    Lo ha rivelato la CNN

    La maggioranza delle basi militari USA in Medio Oriente è stata danneggiata dagli attacchi iraniani

    L'inchiesta è basata su immagini satellitari e interviste. L'esercito più forte del mondo è stato messo in crisi da missili e droni. L’inchiesta della CNN del 1° maggio 2026 indica che basi come Camp Buehring in Kuwait sono state ridotte a “gusci vuoti e danneggiati” e le truppe sono state evacuate
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Israeli assault on the Global Sumud Flotilla, the European Union looks the other way.

    It all happened under the noses of Frontex, the European border surveillance agency, and member states with naval and satellite assets in the area. Did they see it? Yes. Did they listen to the distress calls? Perhaps. Did they do anything? No.
    2 maggio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)