manifestazione

LA SICUREZZA È NEL RIPUDIO DELLA GUERRA

15 marzo 2025
ore 15:00 (Durata: 2 ore)
Piazza Barberini Roma, ROMA ()OSMGoogleApple

Peacelink nodo di Lecce il 15 marzo sarà in piazza Barberini a Roma.

Perché bisogna decidere da che parte stare.
perché l'Europa della piazza tuttablu non Ci piace
Perchè è l'Europa che arricchisce i potenti
Perché l'Europa del futuro è tutta da Costruire.

LA SICUREZZA È NEL RIPUDIO DELLA GUERRA

Sabato 15 marzo h 15 a Roma, in piazza Barberini:
no all'Unione Europea che si riarma, no alla difesa comune, la sicurezza è nel ripudio della guerra.

L'effetto Serra nuoce alla pace.

Gli eventi delle ultime settimane segnano un cambio epocale che scuote le coscienze di tutte e tutti. Di fronte agli stravolgimenti negli equilibri tra le due sponde dell'Atlantico, la classe dirigente europea sceglie di indossare l'elmetto: gettando nuova benzina sul conflitto in Ucraina, sulla pelle delle popolazioni locali.

Von Der Leyen, i governi nazionali e (quasi) tutti i leader dei principali partiti colgono l'occasione per accelerare la conversione bellica dell'economia, il dirottamento delle risorse destinate alla spesa sociale in favore della spesa militare, la militarizzazione della società. Un inasprimento delle condizioni di vita dei popoli di tutto il continente, in continuità con le politiche antipopolari portate avanti da decenni attraverso i trattati UE e con la vocazione bellicista dimostrata con l'invio di armi sui fronti di guerra. Il costo dell’economia di guerra sarà pagato dai popoli e in particolare dal nostro Sud con la sottrazione di fondi per la coesione sociale e in via trasversale secondo le intenzioni di chi nel centrosinistra propone la difesa comune. La retorica democratica e dei diritti umani con cui si giustificano le scelte di guerra è pura propaganda. La realtà mostra la complicità con il genocidio del popolo palestinese, la repressione contro il popolo curdo, le politiche contro i migranti.

L'appello alla mobilitazione lanciato da Michele Serra ripropone di fatto intorno alla bandiera europea la convergenza strutturale tra i piani del governo Meloni e di tutto l'establishment nazionale nel tentativo di mantenere un gioco delle parti che continui a soffocare la reale spinta popolare per la pace.

Costruiamo una mobilitazione alternativa in piazza Barberini, che indichi la possibilità di lavorare assieme per la pace, il welfare, la salvaguardia della democrazia e contro la repressione e la limitazione delle libertà prevista da vecchi e nuovi pacchetti sicurezza.

Convergiamo con tutte le bandiere della pace, con quelle delle nostre lotte, con le bandiere della Palestina e di tutti i popoli oppressi. Teniamo fuori tutti i simboli che oggi vengono usati per spingerci alla guerra.

Prime adesioni:
Potere al Popolo
CRED - centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia
Unione Sindacale di Base
Movimento Migranti e Rifugiati
Movimento per il diritto all'abitare - Roma
Centro Internazionale Crocevia
Donne De Borgata
PCI
ARCI Roma
Partito della Rifondazione Comunista
Ex OPG je So’ Pazzo
Csoa Macchia Rossa
Cambiare Rotta - organizzazione giovanile comunista
OSA
Collettivo Autorganizzato Univeristario
Studenti Autorganizzati Campani
Contropiano
Comitato Primo Giugno
Prospettiva Unitaria
Rete dei Comunisti
JVP Sri Lanka - Comitato in Italia
Circolo Arci GAP
Circolo Arci Pietralata
Circolo Arci Differenza Lesbica
Statunitensi per la pace e la giustizia
ATTAC Roma
Comunità Palestinese d’Italia
Giovani Comunisti
Circolo Arci Canapé
Comitato Pace e non più Guerra
Comitato con la Palestina nel Cuore 

Peacelink nododi Lecce

Prime adesioni individuali:
Nicoletta Dosio
Angelo D'Orsi
Enrico Calamai
Elisabetta Valento
Cristina Rinaldi

Elenco in aggiornamento. Per aderire:
15marzo.noriarmoue@gmail.com

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