assemblea

Smilitarizzazione del Territorio regionale campano

9 febbraio 2005
ore 16:30

PROPOSTA DI UN COORDINAMENTO PER LA SMILITARIZZAZIONE DEL TERRITORIO Alcune realtà e soggetti sociali, provenienti da varie esperienze, hanno preso ad incontrarsi, con la volontà di porre all’attenzione generale la questione del trasferimento del Comando Generale dell’U.S. NAVY dall’Inghilterra a Napoli. In questi anni è stato costante l’impegno contro la guerra e la militarizzazione dei territori, dell’ambiente e della società: oggi la riorganizzazione strategica della N.A.T.O. in funzione della guerra infinita assegna all’Italia un ruolo centrale. I comandi militari, i centri strategici delle comunicazioni, i porti d’attracco delle unità navali nucleari vengono trasferiti dall’Europa centro-settentrionale verso il Sud. Il trasferimento dell’U.S. NAVY all’aeroporto di Capodichino è la ciliegina sulla torta di un territorio colmo di servitù militari, da quelle ben conosciute – il Comando N.A.T.O. di Bagnoli in testa – ad altre semisconosciute ma ben presenti – come le strutture militari presenti nei territori di Mondragone, Giugliano, Castellammare… Una situazione rispetto la quale dobbiamo denunciare e combattere: �� la logica gerarchica di morte e di sopraffazione che la sottintende; �� la militarizzazione del territorio, con il conseguente restringimento dei diritti civili ed il pericolo costante di ulteriori abusi di potere; �� il rischio sempre più crescente per le popolazioni campane di divenire bersagli di guerre che non vogliono; �� l’assurdo spreco di risorse comuni nei confronti di tecnologie di morte e distruzione, a tutto discapito degli investimenti per i servizi sociali; �� i gravi pericoli – anche in tempi di “pace” – per la salute delle popolazioni locali e per l’ambiente. Chiamiamo perciò il movimento che, in tutte le sue articolazioni, si è finora mobilitato contro lo Stato di Guerra Permanente ad iniziare un processo di opposizione popolare alle servitù militari – e coordinarsi con tutte le altre realtà che, nel “nostro” come negli “altrui” paesi, si muovono sugli stessi obiettivi.

Per maggiori informazioni:
Gruppo Promotore per un Coordinamento Regionale per la Smilitarizzazione del Territorio
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