conferenza

Le sfide della globalizzazione: una politica estera per l'Europa

25 febbraio 2005
ore 10:00

Quarto incontro del ciclo di conferenze che la sezione di Gallarate ha organizzato sul tema "Dopo la Costituzione, quale Europa?"

Relazione del Prof. Lucio Levi
Docente di Scienza Politica - Università di Torino
Direttore della rivista The Federalist Debate,
Membro del Comitato esecutivo del WFM,
Membro della Dir. Naz. MFE

Nel 1989 non è avvenuto semplicemente un cambiamento del sistema mondiale degli
Stati, ma ha comiciato a prendere forma anche una società civile globale. Con
l'emergere di attori non statali (come le società multinazionali, i movimenti
della società civile, le organizzazioni criminali e terroristiche
internazionali) gli Stati hanno perso il ruolo di protagonisti esclusivi della
politica internazionale: è anche questo un segno della erosione delle 'sovranità
nazionali'.

L'unificazione europea, che aveva anticipato questi fenomeni in una regione del
mondo, indica quali possono essere le istituzioni necessarie a governare la
globalizzazione: la moneta unica, che ha eliminato la speculazione sul mercato
dei cambi, l'autorità antitrust, che permette alla Commissione europea di
impedire la formazione di posizioni dominanti nel mercato europeo, le risorse
proprie, che consentono di correggere le distorsioni sociali e gli squilibri
regionali dello sviluppo, l'allargamento, che permette di esportare la
democrazia nei paesi vicini, il Parlamento europeo, che è il laboratorio della
democrazia internazionale.
Ma ora occorre che ci sia una 'vera' politica estera dell'Europa perché il mondo
passi dal sistema unipolare (iniziato nel 1989) a quello multipolare: è questa
la condizione necessaria per governare in modo progressivo la globalizzazione
nel nome e nell'interesse dell'intera umanità.

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Antonio Longo
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