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Via Crucis - Pordenone - Base Usaf di Aviano - Nel 25° anniversario del martirio del vescovo Romero

13 marzo 2005
ore 13:00 (Durata: 4 ore)

Continuiamo il nostro cammino di giustizia, di nonviolenza attiva, di costruzione quotidiana della pace, di custodia e rispetto dell'ambiente vitale, di spiritualità incarnata nel mondo del materialismo invadente e pervasivo.
Continuiamo questo cammino insieme agli impoveriti, agli oppressi, alle vittime per vivere con loro, coinvolti dal Vangelo, il protagonismo della liberazione e della vita.
Il nostro cuore vive la compassione per tutte le vittime del Pianeta comprese quelle del recente terremoto e maremoto del Sud-Est asiatico: esse ci rivelano la condizione di impoverimento e di precarietà degli esseri umani e ci provocano alla ineludibile responsabilità di prevenzione, di liberazione, di protezione e cura.
Esprimiamo il nostro impegno quotidiano, oltre le emozioni temporanee per la giustizia, l'equità e una vera cooperazione che inizi finalmente con l'estinzione e la riconversione del debito in costruzioni efficaci di progetti di vita.
Camminiamo da Pordenone alla base Usaf di Aviano per esprimere la più profonda preoccupazione e convinta contrarietà a ogni forma di violenza, ai diversi terrorismi e alla guerra ritornata ad essere strumento normale per la risoluzione dei conflitti fra comunità, popoli, interi continenti.
Sosteniamo la possibilità di riconversione di armi, strutture, basi militari, di impiego di donne e uomini ora militari per interventi di prevenzione, di protezione, di soccorso, di costruzione di condizioni di vita umane, in una autentica cooperazione.
Oggi, in modo ancor più chiaro, chiediamo la riconversione della base militare di Aviano in base per gli interventi di protezione civile, per l'accoglienza temporanea di persone in vario modo colpite; non più deposito di armi, perfino di armi atomiche, bensì di viveri, di medicinali, di strumenti di lavoro; non più pista per i caccia bombardieri,bensì per aerei da trasporto, di aiuto alla vita.
Camminiamo per esprimere la liberazione dall'uso strumentale di Dio per l'inimicizia, la violenza, la guerra; per il fondamentalismo moralista che divide pregiudizialmente i buoni dai cattivi.
Il Dio di Bush, il Dio di Bin Laden, il Dio delle radici cristiane evocate come chiusura difensiva e aggressiva nei confronti della diversità dell'altro, sono una bestemmia del Dio della Bibbia che vive la compassione per i poveri e gli oppressi, e cammina con loro; del Dio di Gesù che riunisce, non separa; che accoglie, non rifiuta; che libera dall'inimicizia, non la alimenta.
Camminiamo contemplando il volto del Crocefisso per non distogliere mai lo sguardo dai crocefissi della storia; ripercorriamo la Via Crucis della sofferenza a causa dell'amore e della coraggiosa e coerente testimonianza; ci sentiamo sempre sulla strada di Emmaus e scrutiamo i compagni di viaggio per scoprire il volto del Vivente che ci accompagna e, con la parola della ragionevole speranza e il gesto concreto della condivisione, ci incoraggia ad essere perseveranti, coraggiosi nell'annuncio di "Cieli e terra nuova" e
soprattutto fedeli e coerenti nella testimonianza, giorno dopo giorno, nella quotidianità della storia, nelle nostre comunità locali, nell'appartenenza a tutta la famiglia umana.
Camminiamo vivendo con profondità la memoria del 25° anniversario del martirio del vescovo Romero e con lui di tutte le donne e gli uomini profeti e martiri: da lui, da loro riceviamo luce e coraggio.
E' l'anniversario di chi ha dato la vita per la giustizia, la pace, la fraternità e si pone proprio come alternativo all'anniversario del 50° anno della presenza della base Usaf di Aviano espressione del potere delle armi.

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