conferenza

Creare, distribuire ed acquisire i contenuti in rete: tra economia e libertà, quale paradigma per il futuro?

12 luglio 2005

Internet ha radicalmente modificato le realtà pratiche ed economiche del patrimonio culturale e della diffusione del sapere. Siamo di fronte ad un fenomeno del tutto nuovo nella nostra specie: per la prima volta la Rete offre l’opportunità di costruire un’istanza globale, interattiva ed universalmente accessibile della conoscenza e dell’eredità culturale umana. Si apre in questo contesto lo spazio del cosiddetto “dilemma digitale”, ossia il delicato equilibrio che necessariamente il legislatore deve assicurare tra “il diritto di ciascuno di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici” e “il diritto in capo all’autore alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria ed artistica” (Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, art. 27).

La riflessione sui modelli di produzione e distribuzione dei contenuti da una parte, e su quelli di apprendimento dall’altra si rende urgente per le istituzioni, con particolare riferimento ai settori dell’innovazione e dell’istruzione. La congiuntura storica è tale che le esperienze degli operatori nel settore Comunicazione, Media e Tecnology (nello specifico: produzione e packaging dei contenuti; reti di distribuzione e tecnologie di accesso), di università e centri di ricerca, biblioteche e scuole fino alle associazioni diventano al contempo il punto di partenza e lo strumento di verifica in grado di incidere sui processi attuali ed orientare le scelte future.

Questa giornata vuole aprire un momento di confronto e di dibattito proprio con gli attori del cambiamento, al fine di trovare soluzioni normative e politiche, nonché proposte programmatiche, che tutelino i produttori di conoscenza, ma al contempo consentano l’accesso alla conoscenza, condizione sine qua non per lo sviluppo di qualsiasi modello sociale ed economico.

Durante la mattina si affronteranno i temi della produzione, della distribuzione e della condivisione dei contenuti in rete: la discussione verterà principalmente sull’analisi del paradigma economico, della tutela autoriale, dell’accesso e dell’accessibilità dei contenuti.

Il pomeriggio sarà dedicato al tema dell’e-learning: si metteranno a confronto diversi modelli di apprendimento a distanza sperimentati in università ed istituti scolastici superiori.

Programma dei lavori

Coordina

Fiorello Cortiana
Segretario della Commissione Istruzione e Cultura e rappresentante per il Senato al WSIS

1° sessione
Ore 10: 00 – 11:30
Il mercato dei contenuti digitali fra opportunità e rischi: come sostenere l’offerta ed assicurare la redistribuzione dei ricavi nell’era del Peer-to-Peer

Intervengono

Alessandro Musumeci
Direttore Generale Servizio Sistemi Informativi (DGSI), Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Elio Matarazzo
RAI Teche

Andrea Casini Cortesi
Telecom Italia

Alessandro Corsi
Fast Web

Edmondo Gnerre
Direttore Generale Italdata S.p.A., Gruppo Siemens Business Services

Stefano Quintarelli
I-Net

Gianfranco Previtera
Vice Presidente, Public Sector Region South Europe IBM

2° sessione
Ore 11:30 – 12:30
Il diritto d'autore nell'era digitale fra tensioni e potenzialità

Intervengono
Marco Marandola
Esperto legale in proprietà intellettuale

Juan Carlos De Martin
Creative Commons Italia

Franco Carlini
giornalista

3° sessione
ore 12:30 – 14:00
Accessibilità e accesso dei contenuti in rete: una sfida democratica

Intervengono

Paola Gargiulo
AEPIC

Antonella De Robbio
Università di Padova, Centro di Ateneo per le Biblioteche

Gianfranco Crupi
Segretario nazionale ABI

Frieda Briosky
Associazione Wikipedia Italia

Marco Calvo
Ass. Liber Liber

Giovanna Sissa
Responsabile Osservatorio Tecnologico MIUR

Andrea Ranieri
Resonsabile Scuola DS

Pausa, Ore 14:00 - 14 :30

4° sessione
Ore 14:30 – 16:30
E-learning:esperienze e modelli di apprendimento a confronto

Intervengono

Maria Amata Garito
Presidente Consorzio Nettuno

Alessandra Briganti
Rettore Università Marconi

Alfonso Lupo
Progetto Dschola

Mirella Casini Shaerf
Responsabile formazione CNIPA

Paolo Saracco
FLC (federazione lavoratori della Conoscenza)

Massimiliano Coccia
UDS

Tino Castagna
ENAIP

Andrea Ranieri
Responsabile Scuola (DS)

Per maggiori informazioni:
dott.ssa Oriana Persico
Vedi anche:
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Dal sito

  • Taranto Sociale
    Lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani

    Richiesta di fermo batteria 12 cokeria ILVA per mancata messa a norma

    E' stato autorizzato uno scenario emissivo (6 milioni di tonnellate annue di acciaio) a cui corrisponde un rischio cancerogeno inaccettabile. Tutto ciò è acclarato dalla nuova VDS (Valutazione Danno Sanitario) sarà segnalato alla Procura della Repubblica
    15 giugno 2021 - Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto
  • Laboratorio di scrittura
    Occorre appoggiare questa inchiesta e farne una bandiera di onestà e di trasparenza

    Dai veleni dell'Ilva al puzzo dell'inchiesta di Potenza

    Che l'Ilva inquinasse lo si sapeva. Ma qui si arriva a un livello di manipolazione delle istituzioni inusitato. Un sistema di potere occulto - con manovre bipartisan - ha tentato di fermare a Taranto l'intransigenza della magistratura prima dall'esterno e poi dall'interno.
    15 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Ecologia
    Produzione ILVA a Taranto

    Anche 6 milioni di tonnellate di acciaio sono troppe

    E adesso come faranno ad autorizzare 8 milioni di tonnellate/anno se già 6 mettono a rischio la salute della popolazione? Arpa Puglia, Aress e Asl fanno i calcoli ed emerge ciò che era ovvio. La VIIAS del 2019 aveva dato rischio sanitario inaccettabile a 4,7 milioni di tonnellate/anno di acciaio.
    20 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • Ecologia
    Ilva, a Taranto pure lo Stato si è liquefatto

    Ma i soldi del recovery Plan non potrebbero risarcire Taranto dandole un futuro pulito?

    Dopo la sentenza di primo grado che ha condannato i Riva per disastro ambientale e disposto la confisca degli impianti, ed ecco emergere un’impressionante continuità di pratiche illegali finalizzate ad ammorbidire l’azione della magistratura.
    11 giugno 2021 - Gad Lerner
  • Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)