azione diretta

URGENTE : presidi NO TAV in Valle Susa

22 luglio 2005

Il 22/7 sembra che i distruttori vogliano entrare a Borgone di Susa (area Maometto) ad ogni costo. Urge la massima mobilitazione. Bisogna essere in tanti, non violenti ma determinati.

Comunicato stampa.

Presidio di Borgone di Susa 14/07/05

Continuano le attività sui tre presidi anti-tav Valsusini: ieri sera al presidio di Borgone una grigliata seguita dal concerto di Pietro Ripa ha visto transitare nell’arco della serata circa 400 persone.

Intorno alle 21.00 il sindaco di Bussoleno, Beppe Joannas, ha comunicato ai presidianti la telefonata giunta nel pomeriggio in comunità montana da parte del Prefetto di Torino il quale ha avvertito che il 22 luglio ha intenzionedi entrare con la forza sul presidio di Borgone; ecco che finalmente si scoprono le carte: da una parte la popolazione valsusina che presidia pacificamente il suo territorio dall’altra parte le forze dell’ordine che in modo violento vogliono far entrare le trivelle e le ruspe per devastare e distruggere.

Nel comunicato di ieri abbiamo sottolineato dove sta l’ignoranza (ricordate?: Tivoli per Rivoli, tunnel sotto la Sacra di San Michele, citazioni di leggi già abrogate) oggi invece chiariamo da che parte stanno le minacce, la prepotenza e la violenza.

Invitiamo fin da ora i mezzi di comunicazione ad essere presenti nella giornata del 22 luglio per poter vedere e raccontare (si spera in modo obiettivo) come i signori della Tav pensano di costruire la Torino-Lione, naturalmente questi signori si illudono di vincere con la forza e la prepotenza ma non hanno fatto i conti con la determinazione e la fantasia dei valsusini che il 22 si presenteranno in massa sul sito in questione.

Ora e sempre no tav

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Comunicato stampa

Presidio di Borgone di Susa 12/07/05

Ieri sera, nonostante un fastidioso vento accompagnato da alcune gocce di

pioggia, ci siamo ritrovati in più di 300 persone al presidio permanente di

Borgone per la riunione indetta dai comitati no tav.

Il sindaco di Borgone ha raccontato nei dettagli il loro viaggio a Roma con

le “sgridate” della Bresso all’aereoporto e con i tecnici del ministero che

nella loro “eccellente” preparazione scambiavano Rivoli con Tivoli, citavano

leggi già abrogate e parlavano di soluzioni “per la galleria che passa sotto

la Sacra di San Michele” (???!!!) , è chiaro che ogni commento è superfluo,

pensano di parlare con montanari ignoranti mentre invece dimostrano una

volta in più chi sono i veri ignoranti; i sindaci hanno giustamente ribadito

che non accettano le condizioni proposte dal ministero e ieri sera la gente

ha dimostrato ancora una volta di essere pronta a difendere il territorio in

modo sempre più massiccio. Sempre ieri sera in molti hanno sottolineato che

la vera partita si giocherà solo adesso, nessuno si immagina un azione di

forza contro anziani, bambini, sindaci e gente comune che presidia

pacificamente e civilmente il territorio, aprire i cantieri in un clima di

ostilità sempre più diffuso non sarà facile, lavorare rispettando i tempi

sarà invece praticamente impossibile…e ricordiamoci sempre che tra sei mesi

iniziano le Olimpiadi.

Chi continua a dire che “tanto l’opera si farà” non è ancora venuto in Valle

di Susa sui presidi: se qualcuno dei distruttori fosse stato ieri sera a

Borgone sarebbe andato via cambiando il suo pensiero in “tanto l’opera non

si farà”: una popolazione compatta, determinata, per nulla rassegnata e

capace di resistere per decenni (ormai sono 12 gli anni di opposizione al

Tav) non lascia dubbi a nessuno sul come finirà la partita.

Ora e sempre no tav

Saluti no tav

Per maggiori informazioni:
comitato spontaneo lotta popolare contro il TAV
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