dibattito

La complessità di essere donna nel mondo del lavoro, il mobbing

4 novembre 2005
ore 19:30 (Durata: 2 ore)

Giulia Fazzi
sul mobbing alla Casa Internazionale delle Donne
(4 novembre, ore 18.30, via della Lungara 19)

Un’occasione per presentare il suo primo romanzo, “Ferita di guerra” (Gaffi Editore), sulla complessità
dell’esser donna nel mondo del lavoro

Interverranno:

Marigia Maulucci (segretaria confederale Cgil)
Andrea Carraro (giornalista e scrittore, autore del libro “Il branco”)
Giorgio Ferraresi (giornalista e membro del direttivo della Freelance International Press)
Rosalia Grande (medico e presid. dell’assoc. Fisher)

è prevista la partecipazione del giornalista de Il Manifesto, Paolo Andruccioli

sarà presente l’autrice

“Ferita di guerra” è la storia di un’operaia, Lisa, raccontata attraverso la voce della giovane autrice, Giulia Fazzi .
Lisa lavora alla Rubino, in una città di provincia. Sandro è uno dei due padroni, quello giovane. La storia ruota attorno a questi tre elementi: Lisa, Sandro, la Rubino. Un’operaia, un padrone, la fabbrica. Una donna che si ribella, un padrone violento che vuole rimettere le cose a posto, un luogo di sfruttamento. La vita dentro e fuori la fabbrica. Il prezzo di essere un’operaia libera è il mobbing pressante, le punizioni, l’isolamento. È uno stupro dopo l’orario di lavoro. È la fuga, il silenzio, l’orrore del ricordo. L’impossibilità di dimenticare. È il racconto, alla fine, perché non si può sopravvivere senza raccontare. È la violenza, contro una donna, che è un esercizio di potere, un atto che vuole ristabilire i ruoli. Ma è anche l’amicizia ritrovata, e un nuovo sguardo sul mondo, sulle cose, sulle scelte di vita.

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Giada Valdannini
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