incontro

incontro con MARK COVELL, giornalista free-lance inglese e una delle vittime dell'assalto alla Diaz JASON PARKINSON, collaboratore della rete inglese Channel 4, ARCI MESSINA COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA FORUM SOCIALE DEL PONENTE GENO

29 gennaio 2006
ore 15:30 (Durata: 3 ore)

SCUSATE SE INSISTIAMO

...ma, in questi giorni, sono in corso presso il Tribunale di Genova le udienze dei processi per i fatti del luglio 2001.
In particolare, quelli per le violenze compiute alla scuola Diaz e per le torture alla caserma di Bolzaneto vedono, tra gli imputati, figure di spicco delle forze di polizia.
Nel luglio del 2001, Genova fu teatro, secondo Amnesty International, della "più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la fine della seconda guerra mondiale".
Eppure, a parte qualche resoconto sulle cronache locali, le vicende di quasi cinque anni fa appaiono ben lontane dall'attenzione dei media ed è forte la sensazione che stia venendo meno la capacità di indignarsi di fronte a fatti di inaudita gravità e che, da più parti, si voglia "stendere
un velo pietoso" su di essi.
Sperando, magari, che il dibattimento si prolunghi fino alla prescrizione dei reati, con grave offesa delle vittime, in particolare quelle straniere, che, in occasione di questi processi, riportano qui a Genova le loro ossa rotte e le loro anime tuttora ferite, nella speranza di avere giustizia.

NOI NON CI STIAMO. NOI CONTINUIAMO AD ESSERE INDIGNATI. NOI NON DIMENTICHIAMO.

Per queste ragioni abbiamo deciso di organizzare un incontro con alcuni degli involontari protagonisti di quelle giornate, per ascoltare le loro storie, per vedere filmati inediti e per sapere cosa si aspettano dalle vicende processuali in corso.

Per tutti coloro che sono disponibili all'ascolto, l'appuntamento è
SABATO 28 GENNAIO
alle ore 15.30 nel Salone della ex Circoscrizione in via Pallavicini a Genova - Pegli (alla destra dell'uscita della stazione ferroviaria)

Tra i partecipanti:

MARK COVELL, giornalista free-lance inglese e una delle vittime dell'assalto alla Diaz

JASON PARKINSON, collaboratore della rete inglese Channel 4,

ARCI MESSINA
COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA
FORUM SOCIALE DEL PONENTE GENOVESE

"Quello accaduto alla scuola Diaz e poi continuato qui a Bolzaneto è stata una sospensione dei diritti, un vuoto della Costituzione. Ho provato a parlarne con dei colleghi e loro sai che rispondono: che tanto non dobbiamo avere paura, perché siamo coperti."
(un poliziotto in servizio al Reparto Mobile di Bolzaneto, da La Repubblica del 26 luglio 2001)

"È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà"
(Art. 13 della Costituzione Italiana)

Per maggiori informazioni:
antonio bruno
010 6982958
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1998: A Viareggio muore don Beppe Socci, dopo aver speso una vita accanto agli ultimi e aver lottato, senza clamori, per una umanità semplice e nonviolenta

Dal sito

  • Storia della Pace
    Installati nel 1960, furono smantellati dopo la Crisi di Cuba

    Le basi dei missili nucleari Jupiter in Puglia e Basilicata

    Le basi erano 10, di forma triangolare, con tre missili ognuna. Nell'ottobre del 1961 furono colpite quattro testate nucleari da fulmini, e in due casi venne attivato il processo fisico-chimico preliminare all'esplosione (che non avvenne). Un museo della pace e della memoria è oggi possibile
    Alessandro Marescotti
  • Disarmo
    Dal territorio del nostro Paese siano eliminate tutte le armi nucleari

    L’Italia ratifichi il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari

    La presenza di tali ordigni sul territorio italiano è in contrasto anche con il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari, al quale l’Italia ha aderito nel 1975 impegnandosi a «non ricevere da chicchessia armi nucleari né il controllo su taliarmi, direttamente o indirettamente».
    16 gennaio 2021
  • Storia della Pace
    La storia della pace, dalla secolare opposizione alla guerra al recente pacifismo

    Che cosa è la Peace History

    Per Peace History si intende lo studio delle cause più profonde della guerra nonché dei mezzi per contrastarla e per gestire risoluzioni non violente dei conflitti. In questa pagina web vi sono alcuni riferimenti per la Peace History e link utili per tracciare una storia della pace
    16 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Pace
    Entrambe includono tematiche comuni nella propria area di competenza e hanno punto di contatto

    Educazione civica ed educazione alla pace: un confronto

    L'evoluzione dell’educazione civica ha portato a un sempre maggiore avvicinamento della stessa all’educazione alla pace, fino ad una sovrapposizione di competenze, che oggi può in certi contesti rendere difficile distinguere le due discipline.
    10 gennaio 2021 - Manuela Fabbro
  • Storia della Pace
    L'opposizione alla guerra è nata con la guerra stessa

    Le radici storiche del pacifismo

    Il movimento pacifista può diventare un soggetto storico consapevole dei propri compiti solo se ha la consapevolezza della sua storia. La storia della pace studia l'impegno positivo di chi si è opposto alla guerra. Ma è anche analisi strutturale delle cause dei conflitti armati.
    15 gennaio 2021 - Alessandro Marescotti, Daniele Marescotti
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.38 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)