presidio

Sit-In per i diritti dei migranti

1 febbraio 2006
ore 16:00 (Durata: 3 ore)

MERCOLEDÌ 1 FEBBRAIO, ORE 16.00 IN PIAZZA S. TERESA A BRINDISI
Il laboratorio per i diritti dei migranti (labmigranti) ha indetto pervmercoledì 1 febbraio, ore 16.00, in piazza S. Teresa a Brindisi un sit-in per informare l'opinione pubblica sulla storia di Veronica.

Per coloro che non conoscessero la storia di Veronica, riassumiamo brevemente:
Veronica arriva in Italia tre anni fa per trovare un lavoro, per tentare così di dare un avvenire ai suoi due figli. Lavora come badante di un anziano ottantenne, in nero, di giorno e di notte, con una paga con cui è difficile arrivare alla fine del mese. Il figlio dell'anziano ottantenne le assicura, le promette una messa in regola che non arriverà mai!
Veronica prende coraggio e osa chiedere "qualcosa in più per Natale", ottiene qualcosa in più, qualcosa che però svilisce la sua dignità di essere umano: un "calcio nel sedere" e i suoi miseri beni gettati per strada. Ma non è tutto. L'uomo chiama la polizia, dichiara di ospitare Veronica da soli 10 giorni e di non essere affatto al corrente della sua clandestinità. Gli agenti del Commissariato credono alla versione del "rispettabile" cittadino italiano, nonostante Veronica dichiari di trovarsi in Italia da anni e di poterlo dimostrare attraverso numerosi testimoni oltre che con il possesso della tessera sanitaria. Il Prefetto di Napoli, a quel punto, emette il decreto di espulsione. Risultato: Veronica è reclusa nel CPT di Restinco.
La sorte di Veronica è nelle mani di un giudice di pace, è stato, infatti, presentato un ricorso al decreto di espulsione e l´udienza, fissata per il 24 gennaio, è stata rinviata sine die.

Alle 16.30 si terrà una conferenza stampa durante la quale l'Avvocato Andrea Casamassima, che insieme con il labmigranti segue questo ed altri casi di diritti negati ai migranti, affronterà la drammatica storia di Veronica.

Alle 17.30, una delegazione del labmigranti si recherà dal Prefetto di Brindisi e chiederà che Veronica non sia espulsa dall'Italia.

Mesagne-Brindisi, 30 gennaio 2006

Per maggiori informazioni:
Emilio
340 66 13 033
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