manifestazione

In Piazza per l'Ambiente

11 novembre 2006
Piazza Immacolata, Nola (NA)OSMGoogleApple

corteo nel centro cittadino di Nola ore 9 concentramento in piazza Immacolata
arrivo in piazza Duomo ed inizio dell'assemblea pubblica

I cittadini dell’agro nolano sanno di vivere in una terra martoriata, succube degli affari delle ecomafie e delle scelte punitive del Commissariato per l’emergenza rifiuti. Solo per citare qualche esempio: due discariche a Tufino, un impianto di CDR, un costruendo inceneritore ad Acerra ed innumerevoli cave di estrazione disegnano un paesaggio lunare. Regi lagni che sono cloache a cielo aperto, un depuratore di acque reflue dall’impatto terribile, rifiuti tossici interrati abusivamente, valori di diossina altissimi, tracce di solventi cancerogeni nelle falde freatiche. In questo scenario riaprire la discarica di Paenzano 2 ed incrementare notevolmente il numero di cave attive, come prevede il nuovo Piano regionale, porterebbe alla distruzione. Rifondazione Comunista sostiene in modo convinto la lotta portata avanti dall’Unità di crisi per l’emergenza discariche-cave ed invita l’intera cittadinanza a partecipare compatta alla manifestazione di sabato 11 novembre. La raccolta differenziata è l’unica reale strada per uscire da un’emergenza che dura da 12 anni, Rifondazione lavora concretamente per impedire la riapertura di Paenzano2 e l’incremento delle attività estrattive nel Nolano.

Il commissariamento ha fallito perché frutto di una politica di palazzo che esautora i cittadini dalla partecipazione alle decisioni che riguardano il destino della propria terra. Il nuovo piano-rifiuti dovrà essere incentrato sulla partecipazione e sulla capacità di adesione alle diverse esigenze territoriali. È necessario:

Ø Spostare subito le risorse economiche sulla raccolta differenziata diffondendola su tutto il territorio regionale con un premio per i Comuni che la attuano oltre il 50% e commissariamento per quelli che non la fanno;

Ø Favorire il riuso e il riciclaggio

Ø Realizzare l’intera filiera di impianti funzionali alla raccolta differenziata, in particolare impianti di compostaggio.

A Nola, purtroppo, in questa battaglia per la difesa dell’ambiente, l’amministrazione comunale non è vicina ai cittadini. Da 2 anni a questa parte la raccolta differenziata è un simulacro, più finta che reale. La situazione è precipitata nell’ultimo mese con il blocco della raccolta e l’acquisto di 8 maxi-contenitori scarrabili, che fanno bella mostra di rifiuti in piazza d’Armi, determinando un serio rischio di epidemia. Intanto rischiamo di perdere 8 milioni di euro stanziati dall’Unione europea per la costruzione di un impianto di compostaggio, indispensabile per la raccolta differenziata: era pronto il progetto nell’area industriale di Boscofangone, ma gli amministratori, su richiesta dei “potenti” locali, l’hanno lasciato cadere. La stessa miopia caratterizza la gestione della società pubblica di raccolta dei rifiuti “Campania Felix”, per la quale il Comune di Nola, principale azionista, indica il presidente. Tra clientelismo e logiche spartitorie, si è portata sull’orlo del dissesto finanziario quella che poteva essere un’ importante esperienza di autogoverno del territorio.

Per maggiori informazioni:
Gianluca Napolitano
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