dibattito

Filosofia Antispecista: dalla teoria alla pratica

24 novembre 2006
ore 21:00

Le fondamenta della nostra società si reggono sullo sfruttamento di miliardi di esseri viventi, non solo umani ma soprattutto non umani: per l'alimentazione, il divertimento, l'abbigliamento, la sperimentazione ”scientifica”, tanto per citare alcune forme di sfruttamento. L'esperienza antispecista porta a guardare il rapporto della società con la natura e gli animali in maniera egualitaria. Non risorse, oggetti o cose da accumulare, controllare e gestire per la propria utilità, bensì individui con una propria storia, sensibilità, istinto e specificità da conoscere e rispettare. Di fronte alla mole di dati e documenti che parlano della strage compiuta quotidianamente contro tutti gli esseri viventi, la risposta deve essere radicale e l'opposizione agli sfruttatori più determinata che mai. E' ormai assodato che il motore principale delle civiltà moderne è costituito dagli interessi economici. Le campagne animaliste che in Italia e nel mondo hanno dimostrato di funzionare sono quelle che hanno scelto di dedicare le energie ad ostacolare i profitti delle aziende coinvolte direttamente nello sfruttamento animale, rendendone l'attività scomoda, faticosa e poco appetibile anche a futuri potenziali imprenditori. Queste campagne sostengono moralmente le azioni dirette di liberazione, forme di resistenza e difesa degli animali sempre più numerose che in ogni parte del mondo stanno prendendo piede. Azioni cariche di valore simbolico, ma soprattutto forme di salvezza immediata per gli animali chiusi in gabbia.

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