conferenza

Trasudamerica

27 febbraio 2004
ore 16:00

Il Gruppo Mani Tese Siena e gli Amici del Guatemala organizzeranno, in collaborazione con l’Università di Siena, il convegno “Trasudamerica” il 27 e 28 febbraio. Si parlerà in particolare dei recenti avvenimenti che in Bolivia hanno portato i movimenti sociali andini a cacciare il presidente Sanchez de Losada e alle elezioni presidenziali in Guatemala, dove l’impegno della società civile è riuscito ad evitare l’elezione del dittatore Montt, responsabile del genocidio del popolo maya durante gli anni ’80.
Le conferenze, che si terranno presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Siena, vedranno il pomeriggio del 27 febbraio gli interventi della giornalista del sito www.selvas.org Giovanna Vitrano e di Alessandro Preti (Mani Tese), mentre la mattina di sabato 28 parleranno Gennaro Carotenuto (collaboratore della rivista “Latinoamerica” e docente presso l’Università di Macerata) e Filippo Mannucci (Mani Tese). Inoltre alle ore 21 del 27 Febbraio si terrà presso la Corte dei Miracoli lo spettacolo “La tragedia, la memoria, le voci e l’attualità del genocidio in Guatemala”, mentre la sera del 28 Febbraio sarà organizzata una cena con piatti tipici sudamericani presso il Circolo Arci di Casetta.

Il gruppo Mani Tese Siena
Associazione Amici del Guatemala

Per maggiori informazioni:
Gruppo ManiTese Siena
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1920: Germania: lo sciopero generale vince il golpe militare.

Dal sito

  • Economia
    Un'analisi economica su petrolio, profitti e famiglie

    Chi paga davvero la guerra?

    L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
    16 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Colpita Ali Al Salem, la base kuwaitiana dove Italia e USA condividono i rischi della guerra

    Attacco iraniano ai militari italiani in Kuwait

    La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    L'importanza dell'isola iraniana di Kharg per l'esportazione di petrolio

    Iran, dal colpo di stato della CIA del 1953 alla guerra di Trump del 2026

    Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Cultura
    Compie dieci anni

    Storytellers for Peace: voci dal mondo per raccontare la pace

    La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
  • Editoriale
    Nel 2003 i pacifisti avevano ragione e ce l'hanno anche oggi

    La guerra di Trump in Iran sarà un disastro come quella di Bush in Iraq?

    Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
    15 marzo 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)