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Un ponte per betlemme - giornata di sensibilizzazione e preghiera contro il muro

1 marzo 2008

1° marzo 2004
“Uno ad uno, sei blocchi di cemento alti otto metri vengono posati in un largo solco da un’altissima gru. Sono i primi sei blocchi del muro. Da oggi, primo marzo 2004, Betlemme può chiamarsi “ufficialmente” una prigione. Ecco il primo pezzo di muro… ce lo troviamo davanti quasi all’improvviso, orribile. Il suo grigiore sta davanti a noi, abnorme, inumano: ci taglia fuori completamente dalla vita di normali, liberi esseri umani. L’hanno iniziato a pochi passi dal nostro ospedale. Davanti al muro regna il silenzio, anch’esso divenuto grigio e pesante. Sono pochi gli abitanti di Betlemme che si recano a vedere la triste novità di questi giorni, e per un po’ la giudichiamo quasi indifferenza, ma essi il muro non lo vogliono neppur vedere, non ne vogliono neppur sentir parlare, nauseati fino in fondo di una vita priva di dignità, vissuta pagando per tanta violenza.” (dalla LETTERA DA BETLEMME MARZO 2004 delle Suore del CARITAS BABY HOSPITAL)

1° marzo 2008
Sono passati 4 anni da quel giorno funesto...sono passati 60 anni dal giorno in cui sono stati distrutti e rasi al suolo 418 villaggi palestinesi.
Più passa il tempo e più la situazione diventa tragica: la vita nelle città/prigioni palestinesi è sempre più dura e la negazione dei più elementari diritti umani (sono passati 60 anni anche da quella dichiarazione) rende la vita di 3 milioni e mezzo di persone letteralmente impossibile. Il muro sta continuando ad avanzare chiudendo nella sua morsa quei pochi passaggi che ancora davano un po’ di speranza e di luce. La terra è ferita e devastata da questo mostro di 730 kilometri. C'è però anche un altro muro che ferisce e devasta i cuori dei nostri fratelli di Terrasanta : è il muro di silenzio che sta scendendo sulla loro tragedia... Non ci sono più voci che si alzano di fronte a questa ingiustizia clamorosa. Non possiamo restare in silenzio né di fronte agli uomini, né di fronte a Dio.
Vogliamo gridare con la nostra preghiera il nostro NO a questa violenza, perché non potrà creare che altra violenza.
Vogliamo gridare con la nostra preghiera il nostro SI alla possibilità di continuare a vivere insieme su questa terra, abbattendo i muri di distruzione e costruendo ponti di condivisione.
La Giornata del 1 marzo la dedicheremo a :

&_#9679; CONOSCERE la realtà della Palestina e di Betlemme in particolare. Per questo le suore hanno preparato una Lettera da Betlemme, Pax Christi l'iniziativa “CHIUSI FUORI.” e il reportage in DVD “Proprio così ” da utilizzare in piccoli gruppi, in incontri di preghiera o approfondimento per giovani o adulti.

&_#9679; PREGARE la sera del 1 marzo con la veglia di preghiera “Andiamo a Betlemme” che si svolgerà in comunione con tanti gruppi in tutta Italia e con il gruppo che si trova a Betlemme per partecipare sul posto alla GIORNATA PER LA PACE. Pregheremo anche con il Rosario meditato, preparato dalle suore del Caritas Baby Hospital che ogni venerdì percorrono a piedi avanti e indietro il muro invocando dal Signore la sua caduta.

&_#9679; ANDARE Per sottolineare chiaramente l'obiettivo della COMUNIONE.
Quest’anno abbiamo pensato insieme alla chiesa locale che sarebbe stato bello condividere questa giornata insieme ai nostri fratelli di Betlemme. Per questo troverai allegato il programma di un pellegrinaggio di giustizia e pace che si svolgerà in Terrasanta dal 29 febbraio al 7 marzo e che vedrà il momento culmine il 1 marzo a Betlemme, dove marceremo, pregheremo, incontreremo e ascolteremo direttamente i nostri fratelli per capire meglio la realtà che è ben diversa da quella che ci raccontano i mezzi di comunicazione!

PROMUOVONO Un Ponte per Betlemme:
Patriarcato Latino di Gerusalemme, Parrocchie di Betlemme, BetJala e BetSahour, Centro Al-Liqa per il Dialogo Interreligioso, Pax Christi Italia Campagna Ponti e non muri, Pattuglia Terrasanta Agesci Toscana, Suore del Caritas Baby Hospital.

Per maggiori informazioni:
campagna ponti e non muri
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