manifestazione

L'Aquila chiama Italia

20 novembre 2010
ore 14:00

- PORRE ALL’ ATTENZIONE LA GRAVE SITUAZIONE CHE SI VIVE ANCORA OGGI A L’AQUILA E NEI PAESI DEL CRATERE E CHE I MEDIA TENDONO A NASCONDERE

- DENUNCIARE LE SPECULAZIONI FATTE SUL TERREMOTO E LA POLITICA DELL’EMERGENZA CHE HA IMPEDITO L’AVVIO DI UNA RICOSTRUZIONE CONDIVISA DALLE POPOLAZIONI E LEGATA ALLE ESIGENZE DEL TERRITORIO

- DENUNCIARE LA MANCANZA DI INIZIATIVE SERIE PER FAR FRONTE ALLA DEVASTAZIONE ECONOMICA E SOCIALE ESISTENTE

- PROPORRE UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER OTTENERE UNA RICOSTRUZIONE SOSTENIBILE, PARTECIPATA E TRASPARENTE

I PROBLEMI CHE VIVONO LE POPOLAZIONI AQUILANE DIPENDONO DA TANTE CAUSE, TRA QUESTE CI SONO ANCHE LA CRISI ECONOMICA CAPITALISTA E LE MISURE ECONOMICHE E SOCIALI CLASSISTE ED AUTORITARIE CHE I POTERI CENTRALI E LOCALI APPLICANO SUI NOSTRI TERRITORI.

LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE, LA DISTRUZIONE DEI SERVIZI SOCIALI, I TAGLI ALL’OCCUPAZIONE, LA PRIVATIZZAZIONE DEI BENI COMUNI A PARTIRE DALL’ACQUA, IL RESTRINGIMENTO DEGLI SPAZI E DELLE LIBERTA’, LO STATO DI INSICUREZZA E DI ECCEZIONE CONTINUAMENTE EVOCATI E ORGANIZZATI CONTRO LE POPOLAZIONI E I LAVORATORI CHE SI OPPONGONO SONO TUTTE COSE CHE AVVENGONO NON SOLO NELLA DIMENSIONE LOCALE MA ANCHE IN QUELLA NAZIONALE E MONDIALE.

http://www.abruzzosocialforum.org/gruppo-informatico/articoli/2010/AQ.JPG

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Fabiana
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