festa

L'Algeria incontra la Sardegna in Romagna

21 maggio 2004

Le vie dei venti
Terza Edizione

Emilia‑Romagna terra di dialogo

Servizio Biblioteche

“Seminar libri … In luoghi insoliti”

Ore 17.00 il Presidente della Provincia di Ravenna – Francesco Giangrandi inaugura la

Mostra del Mediterraneo

La mostra rimane aperta:

Venerdì: dalle 17.00 alle 20.00

Sabato: dalle 09.00 alle 20.00

All’interno della mostra del Mediterraneo

Un solo colore: l’arte
Artisti algerini incontrano artisti romagnoli, sardi, pugliesi e… statunitensi. Sarà presente l’artista catalano Anton Roca con tre ritratti della serie “Io sono l’altro”

Esposizione artigianato costumi tradizionali (Sardegna – Algeria)

Tè e dolci algerini e sardi – gentilmente offerti dall’Associazione Città Meticcia


Venerdì 21 maggio 2004
VALTORTO via Faentina 216, 48100 Ravenna
(di fronte al Centro MIR)

Ore 20.30 Saluto delle autorità locali e rappresentanti dell’ambasciata Algerina

Ore 21.30 Incontrarsi nella parola: Dialoghi fra Terra e Mare in collaborazione con la redazione del giornale “Città Meticcia”: La Romagna Africana

Francesco Bernabini e la giornalista Federica Angelini incontrano il regista Marco Martinelli, interrogati da Luigi Dadina, Mandiaye Ndiaye

In anteprima: Le avventure di pulcinella di Massimiliano Venturi

Ore 22.30 Un solo colore: il canto: Il maestro di tabla faentino Marco Tassinari incontra il maestro di derbouka algerino Bachir Gareche, con la mediazione del maestro Riccardo Pittau (Launedas)

Dialoghi fra la cantante colombiana Sonia Mireya Pico e il cantante algerino gnawa Sid Ahmed ben Bali

Il Coro dei bambini recita una poesa del poeta camerunese Ndjok Nagana

Ore 23.30 Percussioni del Mediterraneo - Dialoghi incrociati: strumenti di percussione a disposizione del pubblico per accompagnare il maestro Bachir Gareche

Sabato 22 maggio 2004
VALTORTO via Faentina 216, 48100 Ravenna
(di fronte al Centro MIR)

Dalle ore 15.00

Le associazioni espongono

Stand delle associazioni operanti nel territorio ravennate: Il Villaggio globale Ababa associazione donna – Città Meticcia

Ore 20.00 Abitare il libro - Scrittori sardi del '900 - Videoproiezione accompagnata dal vivo dalle musiche originali dal musicista Romeo Scaccia

Ore 20.30 Sfilata di costumi tradizionali sardi e algerini

Ore 21.30 Un solo colore: la poesia - “Contemporanei con radici”:

teatro in poesia: lo scrittore algerino Tahar Lamri incontra il poeta sardo Alberto Masala accompagnati dal canto di Antonio Are e dal telaio di Fabiola Ledda

Ore 22.30 Un solo colore: la musica

serata con il gruppo Gnawarai

( canti e musica del popolo Gnawa con l’influenza della musica RAI con

Bachir Gareche – Sidahmed ben Bali accompagnati da Memen e Noureddine Bensaid)


L'INIZIATIVA:

L’associazione “Insieme per l’Algeria” organizza, ogni anno, durante il mese di maggio, alcune giornate di incontri con altre realtà dell’arte e della cultura, per tentare di inserire una nota diversa, aprire una breccia nella minacciosa compattezza degli schieramenti, e della paura tutta occidentale dell’accerchiamento, aprire e aprirsi al dialogo, ma anche per sentire, emozionarsi e capire, dando voce a uomini, donne, strumenti musicali, voci narranti per far comunicare fra loro culture e opinioni diverse, fondamento indispensabile per creare pace.

L’Associazione culturale “Insieme per l’Algeria”, le donne e gli uomini che la animano sono profondamente convinti che la singolarità non è un valore, che la ricchezza culturale non derivi dalla purezza, ma dalla mescolanza e che il vero valore sia quello della pluralità, fa sua la frase del brasiliano De Moraes “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, e vuole incontrare in terra di Romagna, la cultura e l’arte della Sardegna, e nel fare ciò recuperare anche le tre dimensioni dell’Algeria stessa: l’Africa, di cui è la porta, il mondo arabo di cui è parte integrante e il Mediterraneo di cui è un’estensione.

La manifestazione di quest’anno si apre con un dialogo sulla Romagna africana, con le parole di Marco Martinelli, di un ormai remoto 1987: “Sentivamo che a noi toccava in sorte una mutazione che valeva un’epoca, con dei fratelli scuri accanto, occhi luminosi, sorrisi, un italiano spezzettato tra i denti, l’andatura morbida sulla sabbia, paurosi e spavaldi in terra straniera, tutto un mondo, dietro quelle fronti nere” prosegue, nell’ambito del progetto “Seminar libri … in luoghi insoliti” del Servizio Biblioteche della Provincia di Ravenna, con la mostra “La Biblioteca del Mediterraneo” e si chiude su un dialogo in versi con le parole di Alberto Masala, poeta sardo conteso da molte terre: “Io sono sardo. Ed ancora conservo il ricordo di quando mia nonna mi portava dopo cena in piazza a sentir cantare i poeti. Con la sedia sulla testa ci s’incamminava per la via principale del villaggio in un corteo che man mano s’infoltiva sempre di più come formiche. Tutti con la sedia sulla testa. I poeti cantavano ed il pubblico giudicava. Nei giorni successivi la gente ricantava quelle poesie, ma poiché era impossibile ricordarle esattamente, venivano trasformate, “rifatte” in una nuova composizione frantumata in mille frammenti. Per averle intere avresti dovuto radunare l’intero villaggio in un canto collettivo. Per una o due settimane mia nonna mi parlava solo in rima.”


La biblioteca del Mediterraneo

Provincia di Ravenna

Servizio Biblioteche

“Seminar libri … In luoghi insoliti”

Presenta

La Biblioteca del Mediterraneo

La Sardegna è un' isola al centro del Mediterraneo. Anzi ne è un crocevia antichissimo, un luogo di passaggio e di cerniera tra le culture d'Oriente e d'Occidente. Da millenni tutto vi confluisce complicandone e arricchendone la storia: merci, navi, idee, religioni, lingue, modi di vivere, storie, personaggi.
Il Mediterraneo dunque non è solo geografia.
Il lago aperto sugli oceani non ha confini definiti, né di spazio né di tempo. Lungo le sue coste passava la via del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, degli attrezzi e delle armi, dell'arte e della scienza.
Lungo le sue coste passava anche la via delle storie e l'arte di raccontare

Un tempo soltanto attraverso le parole che passavano di bocca in bocca, poi con i libri, il cinema e la televisione e negli anni nuove forme di comunicazione multimediale. L'obbiettivo del progetto Biblioteca del Mediterraneo è quello di proporre e sperimentare oggi una "via delle storie", attraverso percorsi e temi di lettura che possono diventare elementi di unione e di cerniera tra le diversità culturali dei Paesi del Mediterraneo.
I punti di riferimento del nostro viaggio sono la pedagogia multiculturale e la metodologia didattica dei personaggi ponte, delle narrazioni e delle immagini che sono in relazione tra le diverse culture.

Sala Mostre del Comune di Ravenna

Circoscrizione Seconda
Via Berlinguer 11

Per maggiori informazioni:
Tahar Lamri
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