manifestazione

Riprendiamoci la Città!

8 marzo 2014
ore 17:00 (Durata: 2 ore)

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ
Il nostro Golfo è da troppo tempo afflitto da molteplici fonti di inquinamento che subiamo sulla nostra pelle e che, sebbene nessuno lo voglia dire ufficialmente, hanno causato e continuano a causare seri problemi alla nostra salute.

Gli esposti di cittadini, comitati ed associazioni ambientaliste giacciono da anni negli archivi delle amministrazioni locali e della procura, vedono la luce solo saltuariamente e sono risolti con dichiarazioni approssimative ed indagini parziali.

Riteniamo che la presenza di discariche come quelle presenti a Pitelli, non ancora bonificate e già in odore di riapertura, sia un fatto grave.

Riteniamo che cercare scorie radioattive in superficie, trascurando di cercare in profondità altre tipologie di rifiuti tossici in luoghi come Campo in Ferro e le aree militari nella collina di Pitelli sia una presa in giro o al minimo dimostrazione di incompetenza.

Riteniamo che senza le necessarie e approfondite valutazioni di impatto ambientale non debbano essere concesse ulteriori espansioni delle attività portuali, né l'utilizzo di aree che potrebbero essere contaminate diversamente e più di quanto sia dato sapere.

Riteniamo che continuare a sottovalutare l’impatto di una centrale termoelettrica a carbone, appellandosi alla mancanza di evidenze, senza che le stesse siano state cercate, costituisca una grave, reiterata e quotidiana minaccia per la salute.

Riteniamo che, come tutte le nocività, anche le attività militari nel nostro Golfo debbano essere monitorate per garantire la salute dei cittadini, dei lavoratori e dei militari stessi che continuano ad operare in navi imbottite di amianto.

RIPRENDIAMOCI LA CITTÀ !
per abbattere tutti i muri che ci separano dalla verità e dal nostro mare!

Se credi che sia arrivato il momento di pretendere verità e giustizia, sabato 8 Marzo è il momento di scendere in piazza.

Per maggiori informazioni:
Comitato SpeziaViaDalCarbone
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Latina
    Il programma approvato copre il periodo dal 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2030

    L'ONU approva 116 milioni di aiuti alimentari a Cuba nonostante il veto USA

    Uno schiacciante isolamento diplomatico per Washington. il voto al WFP (World Food Programme) assume un forte significato politico: non solo riconosce la necessità di aiuti, ma segnala una maggioranza ampia e trasversale pronta a sostenere Cuba nonostante l'illegale embargo USA
    2 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    Donne in presidio a Monte Berico

    “Yankee go home”, iniziativa a Vicenza

    Un gruppo di 18 donne ha interrotto la consueta routine dei soldati americani che ogni giorno percorrono le scalette di Monte Berico. Con bandiere della pace e palestinesi hanno scandito il loro no alla presenza militare USA in città e alla guerra a Gaza.
    2 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Per il 2026, le attività di assistenza sanitaria saranno sostenute da OTB Foundation

    Soccorrere le vittime della guerra, l'ospedale di Medici Senza Frontiere ad Amman in Giordania

    "Accompagniamo i pazienti in un cammino di rielaborazione del trauma, fondamentale per il successo dell’intero percorso di cura”, spiega il dottor Ahmad Mahmoud Al Salem, psicologo di Medici Senza Frontiere presso il Reconstructive Surgery Hospital di Amman.
    30 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    The tools to impact this chain of death exist

    Blood gold

    A direct line connects the massacres in Sudan to our jewellery shops. We must break the chain that, through the smuggling of gold, finances the war and transforms the United Arab Emirates into an unpunished hub. Yet in Europe, blood gold continues to be traded with eyes closed.
    30 giugno 2026 - PeaceLink staff
  • Conflitti
    Gli strumenti per incidere su questa filiera di morte esistono

    Oro insanguinato

    Un filo diretto unisce i massacri in Sudan alle nostre gioiellerie. Occorre spezzare la catena che, attraverso il contrabbando dell'oro, finanzia la guerra e trasforma gli Emirati Arabi Uniti in un hub impunito. Ma in Europa si continua a commerciare oro insanguinato chiudendo gli occhi.
    30 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.6.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)