presidio

Giornata di mobilitazione nazionale contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza.

26 luglio 2014

Giornata di mobilitazione nazionale
contro l'aggressione militare e l'assedio di Gaza.

L'esercito israeliano sta consumando l'ennesima aggressione contro i palestinesi presenti in tutto il territorio della Palestina storica e contro la Resistenza all'occupazione. Sono centinaia i morti,migliaia i feriti, gli arrestati e i torturati, tra cui donne e bambini, con la sola “colpa” di essere
palestinesi, di essere nati e, soprattutto, di vivere in Palestina. Raccolti agricoli, abitazioni, attività commerciali, luoghi di culto, scuole, ospedali e decine di altre strutture distrutte! I sionisti, grazie al sostegno economico, politico, scientifico e militare dei governi imperialisti occidentali e di quelli servili arabi, dei mezzi d'informazione e dell'ideologia padronale egemone in
occidente, possono portare avanti il loro piano di colonizzazione e pulizia etnica dei nativi di quella terra, ogni dannato giorno, senza alcuna tregua.

Anche lo Stato italiano gioca un ruolo determinante in questo saccheggio di vite e di giustizia: le relazioni tra i due governi perseverano e sono sempre più salde - l’Italia è il quarto partner commerciale mondiale di Israele e il primo fornitore dell’UE di armi e sistemi bellici. L'Expo 2015 rappresenta solo una tappa di tale processo, in cui lo Stato terrorista di Israele tenterà di dare un'immagine di sé di paese “normale”, mentre resta uno Stato coloniale, fascista, sanguinario e criminale fondato sul razzismo.

Questi governi però non rappresentano i popoli, che si devono unire nella lotta contro l'oppressione e lo sfruttamento capitalista, comunque e ovunque si manifesti. Per questo chiamiamo all'appello coloro che si identificano nei valori dell'internazionalismo, dell'antimperialismo e dell'antifascismo affinché aderiscano e partecipino ad una giornata di mobilitazione nazionale indetta per sabato 26 luglio 2014, organizzando contestazioni contro gli obiettivi più simbolici di questa sciagurata collaborazione in tutti i luoghi possibili, facendo proprie queste parole d'ordine:

• L'immediata cessazione degli accordi militari ed economici che collaborano col

colonialismo sionista in Palestina.

• La fine dell'aggressione militare e dell'assedio contro la popolazione di Gaza.

• Sanzioni, boicottaggio e disinvestimento contro lo Stato israeliano per il rispetto degli

inalienabili diritti dei palestinesi.

• Pieno sostegno all'eroica Resistenza arabo-palestinese che fronteggia il progetto

imperialista e sionista nella regione.

• Morte al sionismo e all'imperialismo, libertà al popolo palestinese e a tutti i popoli

oppressi!

Proponiamo inoltre un manifesto-volantino su cui riportare le iniziative che si metteranno in campo, per un'opportuna dimostrazione di solidarietà alla dignità con cui i partigiani arabo-palestinesi affrontano il sionismo.

Fronte Palestina

Per maggiori informazioni:
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

Dal sito

  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Le torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini

    Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
    19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • PeaceLink English
    Albert, international pacifist bulletin

    Ukraine: the uprising of the squares against the military "meat grinder"

    The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Albert, bollettino pacifista internazionale

    Ucraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare

    Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
    18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
  • CyberCultura
    GENOVA 2001–2026. Riprendiamoci il futuro. Comunicato stampa

    Reboot AI: riprendiamoci i nostri dati e la libertà di scegliere

    Si è svolto venerdì 17 luglio 2026, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, il forum "Dalla zona rossa alla smart city", promosso da ARCI Liguria nell'ambito delle iniziative per il 25° anniversario del G8 di Genova.
    18 luglio 2026
  • Pace
    Il caso del generale Grynkewic, Comandante Supremo della NATO in Europa

    Se i generali frenano la psicosi bellica dei politici

    Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.
    17 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.7.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)